White Boiz dicono Neighborhood Wonderful

White Boiz

White Boiz è il nuovo gruppo formato da Krondon, rapper albino degli Strong Arm Steady, e Shafiq Husayn, produttore dei grandi Sa-Ra Creative Partners. Neighborhood Wonderful è il loro primo album assieme, esce per la Stones Throw – a proposito: siamo un po’ in fase calante, Peanut Butter Wolf ? – e c’è tutto un bel concept visivo dietro, nell’abbigliamento come nell’artwork.

Che questo sia l’anno di Los Angeles ormai l’abbiamo capito tutti: Kendrick Lamar, Kamasi Washington, Dr. Dre. Neighborhood Wonderful è sicuramente un album “minore” rispetto a quelli dei tre artisti citati, ma siamo comunque di fronte ad un buon dischetto di hip hop West Coast versante underground, di quelli che ne escono due-tre l’anno, ma che siamo sempre ben contenti di ascoltare.

Le produzioni sono quelle – ottime – a cui Shafiq ci ha oramai abituato. È vero, i Sa-Ra non hanno mai fatto il definitivo salto di qualità – per intenderci: non sono diventati i nuovi Neptunes, come ci si poteva aspettare – ma qua e là i membri sempre offerto beats di qualità, tra pulsioni G-Funk, synth a profusione e influenze Jdilliane (a dire il vero non ha nemmeno più senso citare la cosa, dal momento che J Dilla ha influenzato TUTTI).

Probabilmente Neighborhood Wonderful contiene alcune delle produzioni migliori che potete ascoltare quest’anno sui dischi hip hop, si fa tanto un gran parlare di Flying Lotus, ma quest’ultimo da Shafiq avrebbe solo da imparare: altro che mettere duecentotrentamila elementi in un brano solo. Qui è puro groove, gli bastan tre cose e Shafiq ci fa un pezzo, oltretutto questo è il primo album rap da lui interamente prodotto, e c’era molta curiosità per il risultato finale.

boizdungeon

Dai beats passiamo per direttissima al rap. Krondon è uno di quei rapper che non accettano mezze misure: o piace di brutto o non piace per nulla. Troppo particolare il suo stile, troppo particolare la sua voce. Il suo rapping è storto, irregolare, non certo roba per palati fini. È uno di quelli che magari ti svolta con la strofa singola nel brano del gruppo, ma risulta pesante sulla lunga distanza. Dovete farvi un’opinione voi. I brani trattano degli argomenti più disparati della vita di quartiere: droga, povertà, situazioni familiari al limite.

Il punto di forza di White Boiz è sicuramente l’assoluta alchimia che si è venuta a creare tra i due, Neighborhood Wonderful risente forse della mancanza di killer-track, ma il disco corre compatto, e nelle 14 tracce ci sono davvero poche cadute di tono. Da segnalare i featuring, tra gli altri: Blu, Chache Infinite ma sopratutto Thundercat e la next big thing Anderson.Paak, colui che ha davvero fatto brillare Compton: A Soundtrack, l’ultimo album di Dr. Dre.

Vi lascio il video di Main St, uno dei brani migliori del lotto, diretto da Eric Coleman, fotografo di Mochilla.

Trovate il disco qui.

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