Visioni: The Pills – Omophobia (Sketch Comedy)

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Genio italiano senza freni, essenzialmente da catalogare alla voce funky down, come tra pochi eletti si dice. Cerchiamo così di recuperare il tempo perso, e di coprire il colpevole silenzio di chi sapeva di questa piccola perla chiamata The Pills.

Gli argomenti affrontati sono quelli della comicità classica, tra donne, sesso, amicizia, e vita universitaria 2.0 ai tempi della crisi: il focus è su una generazione allo sbando, raccontata a chi viene prima e dopo con l’irriverenza e il piglio dei più grandi. Dovendola dire seriamente, nella parole dell’autore, si parla di “un progetto culturale che punta a valorizzare lavori di qualità, relegati ai margini del mercato”, oppure, nei payoff che i ragazzi si sono affibbiati, ci troviamo di fronte ad Enzo Salvi con le Clarks, piuttosto che ad un cinepanettone con la barba, o Massimo Boldi coi Cheap Monday. Comunque la mettiate, queste sketch-comedy sono quanto di più stupid fresh che il Tube possa offrire. Ambientate a Giardinetti, periferia sud di Roma, le puntate sono talmente ben fatte che commentarle oltre sarebbe un crimine. Visione consigliatissima dall’inizio della prima serie.

Da un’idea di Luca Vecchi ed Andrea Pergola, scritta da Luca Vecchi, Luigi Di Capua, Matteo Corradini e Luca Ravenna, in un rincorrersi di influenze e citazioni cinematografiche di varia natura ed estrazione, ogni pillola è seriamente additiva. Nel nostro caso, galeotto fu l’episodio della prima serie in cui si parlava del difficile rapporto coi portatori sani di Hogan, però scavando sul canale Youtube dei ragazzi potete trovare materiale per ogni tipo di mania e perversione.

L’ultimo episodio, uscito un paio di giorni fa, riprende un paio di cosette di Black Mirror, aggiunge cialtroneria made in Italy e irriverenza e miscela il tutto con maestria. Dateci un occhio, e…Have fun, come direbbe il Tortorella.

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