Una trofia e il rap nostalgico di Prince Ali

La cucina di casa è lenta, rilassante, meditativa. Preparare un ragù o un brasato richiede ore di veglia ai fornelli e quando il tempo non c’è, che si fa? Si digiuna?

No! Si mangia la pasta al gratin, ché in 5 minuti il sugo è pronto, prima ancora che l’acqua per la pasta arrivi a cento gradi.

Questa ricetta dal dubbio nome mi fu insegnata da mia nonna napoletana, professoressa di francese e ottima cuoca. La preparo spesso perché in fondo gli ingredienti sono “di credenza” e la pasta di semola fresca è spesso in offertona speciale ai supermarket, ma se non avete l’abitudine a consumarla andrà bene qualsiasi formato di pasta corta secca con un po’ di grip.

Ricetta veloce, ascolto veloce: ho rispolverato dal mio crate I Miss 1994, LP not on label del 2007 del nostalgico Prince Ali che piacerà a chi ama Joey Bada$$: quando quest’ultimo è salito alla ribalta un paio di anni fa con 1999, non ho potuto che ripensare a Prince Ali e a questo lavoro, decisamente nelle stesse corde…

trofie al gratin

ingredienti x 2:

  • 200 g di trofie fresche di semola di grano duro;
  • 2-3 giri di olio extra vergine di oliva;
  • 5-6 pomodorini maturi (ad onor del vero in inverno il pomodoro è fuori stagione ma nei supermercati te ne tirano dietro di commestibilissimi a prezzi accettabili);
  • 1 spicchio d’aglio privato dell’anima e tritato;
  • 1 cucchiaio di parmigiano;
  • 1 cucchiaio di pecorino grattugiato;
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato;
  • qualche foglia di basilico fresco o congelato.

Mettete a bollire un pentolone di acqua, variamente salata, per cuocere le trofie; accanto prendete un padellone grande abbastanza da permettervi di condirci la pasta, metteteci a scaldare l’olio a fiamma alta e aggiungeteci i pomodorini tagliati a metà.

Fateli andare col fuoco al massimo per un po’ in modo da farli un po’ insaporire, poi schiacciateli un po’ con l’ausilio di una forchetta e coprite per 4-5 minuti con un coperchio, abbassando la fiamma.

Distribuite l’aglio tritato a pioggia sul pomodoro; nello stesso modo versateci un cucchiaio di pangrattato che farete insaporire senza mescolare nulla per un paio di minuti, quindi continuate con uno strato di parmigiano e uno di pecorino (se omettete il pecorino, ricordatevi di mettere il sale nel pomodoro all’inizio).

L’acqua a questo punto ancora non sarà giunta ad ebollizione, per questo voi dovete tenere la fiamma bassissima e il coperchio sulla padella, così i sapori continueranno ad amalgamarsi senza fatica alcuna e soprattutto rimarrà caldo.

Scolate bene la pasta, magari tenete da parte un mestolino di acqua di cottura, poi versate la pasta in questo padellone di sugo e condite bene.

Servite, certi che il pasto sarà gradito al palato vostro e dei vostri ospiti (nostalgici e non): buon appetito!

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