Una Paella in Incognito

Questa ricetta non è mia e non è neanche veramente spagnola perché l’ho imparata da un inglese, però è da mani su e per questo ve la propongo. Si tratta della paella: celebre piatto iberico della tradizione, economico e molto semplice da preparare (ed è una svolta se avete ospiti perché in un’oretta li sistemate tutti).

Faccenda importante, importantissima, è avere un padellone in casa.

Un’altra faccenda importante, importantissima, è accompagnare il vostro operato con della musica decente. Io ho scelto di riascoltare il classico Positivity degli Incognito, kings dell’acid jazz degli anni ’90, qui in formazione con la meravigliosa voce di Maysa Leak.

Scaldate la voce e keep the fires burning!

Ingredienti per due mangioni:

    • due fusi di pollo, meglio se bio (pollame in batteria = antibiotici etc, poi fate vobis…);
    • un paio di salsiccette di maiale fresche e se trovate un chorizo spagnolo di qualità buon per voi;
    • due tazze di riso arborio o carnaroli, evitate altre varietà se non siete esperti, rischiate di ottenere un pappone al posto di una paella;
    • un peperone rosso;
    • pisellini surgelati;
    • olio extra vergine di oliva;
    • una cipolla tritata finemente;
    • uno spicchio d’aglio;
    • un paio di fette di pancetta o bacon, o simile se le avete;
    • brodo di pollo o di dado biologico;
    • una bustina di zafferano;
    • una decina di gamberetti surgelati precotti.

N.B. Potete aggiungere ulteriori verdure o frutti di mare a vostro piacimento e reperibilità.

Preparate il brodo col pollo ed i soliti sedano, carota e cipolla oppure col dado: un paio di litri vi andranno bene.

Ora: mettetevi l’anima in pace pelandroni miei, perché il pollo va cotto a parte. Questa cosa per me è una vera seccatura perché non ho ancora trovato lo spazio per una lavastoviglie, ad ogni modo il risultato finale sarà molto più gustoso, quindi procedete e rimarrete soddisfatti della consistenza finale…

Sale e pepe, un massaggino con l’olio, infarinate i fusi di pollo e fateli imbrunire a fiamma viva sul vostro padellone con un paio di giri di olio, poi trasferiteli in una teglia e mettetela in forno per una trentina di minuti a 190°C (già caldo, altrimenti non vale).

Rimettete il vostro padellone sul fornello, insugnato di pollo così com’è, fatelo ben scaldare e metteteci le salsiccette a pezzi per farle ben sfriare assieme all’eventuale pancetta, fino a doratura. Aggiungete la cipolla ben tritata assieme all’aglio, abbassate il fuoco e fateli ammorbidire, quindi aggiungete il riso nel padellone e copritelo di brodo che avrete addizionato con il vostro prezioso zafferano.

Mescolate, ma non esagerate: più mescolate più cacciate amido, più cacciate amido più la paella diventa cremosa e si evolve in risotto! La paella richiede chicchi di riso ben sgranati, occhio.

Dopo una ventina di minuti sarà quasi pronto e allora potrete aggiungere i pisellini surgelati e i gamberetti, che richiedono pochissimo tempo di cottura.

Assaggiate, aggiustate di sale se necessario, cuocete ancora una decina di minuti dopodiché spegnete e servite così com’è, portando in tavola padellone e smiling faces.

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