Tortilla de patatas e Curso Básico de Poesía

Ah, la Spagna! Terra di studenti Erasmus ‘mbriachi, vino di quello che a noi italiani poco importa e…liricisti super potenziati di quelli che ciao.

Negli ultimi anni ho seguito un bel po’ la scena rap dei nostri cugini mediterranei e mi sono convinta del fatto che da quelle parti hanno alcuni fra i migliori sulla piazza mondiale: c’è gente come Zatu di SFDK, Tote King, Juanma o Juaninacka che ha davvero appreso l’arte dell’MCing portandola a livelli altissimi.

E qualche settimana è stato proprio Juaninacka a pubblicare in free download un bell’EP titolato Curso Básico de Poesía insieme a Rapsusklei e Sharif: testi di cuore scritti come si conviene e beat spessi; un disco in heavy rotation nel mio lettore di mp3 che vi consiglio di ascoltare e tradurre.

Rimaniamo in Spagna anche gastronomicamente e prepariamo quello che pare sia considerato il piatto nazionale: la tortilla de patatas (insomma, la frittata di patate); morbida e alta e rigorosamente fritta in olio d’oliva, ingrediente diffusissimo lì tanto quanto nella nostra cucina.

tortilla de patatas

Ingredienti per una tortilla pa’ dos:

  • 1 patata di medie dimensioni sbucciata e tagliata a fettine;
  • 1 cipolla dorata affettata sottile;
  • 3 uova;
  • sale;
  • pepe;
  • olio extravergine d’oliva.

Scaldate abbondante olio in una padella e soffriggete la cipolla per un paio di minuti, aggiungete le patate e fatele cuocere finché i bordi non saranno diventati un po’ traslucidi (sì, tras-lu-ci-di), aggiustate di sale; scolate le verdure dall’olio e mettetele da parte per farle intiepidire.

Sbattete bene le uova, aggiungete sale e pepe, versateci dentro le patate e le cipolle; prendete una padella antiaderente pulita, meglio se non troppo larga, versateci dell’olio d’oliva e, quando si sarà scaldato, il miscuglio di uova e verdura.

Fate cuocere a fuoco medio-basso finché non sarà cotta quasi del tutto (controllate aiutandovi con una paletta): a questo punto, con MOLTA attenzione, girate la frittata. Onde evitare disastri, sconsiglio la tecnica acrobatica, usate invece la vecchia tecnica di poggiare un piatto largo sopra la padella, rivoltarla e poi far scivolare la frittata nuovamente in padella per la doratura finale.

Date un’asciugatina con la carta da forno alla vostra frittata, che sarà ancora più buona fredda (se resistete) e mangiatela ricordandovi di quella volta in cui, in vacanza a Barcellona in gioventù, avete vagato ubriachi bailando per La Rambla fino all’alba (olé).

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