TBP #112: Jay Trivella in Mare Street Tape

Jay Trivella x strettoblaster
Poco oltre il cuore di Londra, a est, vi è abbastanza spazio per attraversare la strada senza guardare in faccia nessuno. Il cappuccio tirato su, le mani nel tascone della hoodie, le cuffie a raccontarti le stesse storie che non ti sono mai successe, e con cui sei cresciuto in mezzo al niente, altrove. Il passo è sfacciatamente lento, profilo basso, un che da ridere, la testa dondola in un viaggio ipnotico, gli occhi velati di quel misto di disagio e timidezza, aleggiano gli odori del quartiere da dietro l’angolo. Dall’India alla Giamaica in sette passi. Un ghigno di vita, una scheggia di fumo.

– Oh.
– Oh…
– Allora? Che dici?
– …tranquillo. Faccio un mix per sb.
– Dai.
– Dai…

Passano i giorni, il sole e la pioggia, le nuvole, il caldo e poi il freddo e poi l’umido e il fresco, e arriva giugno come ottobre, le foglie al parco e le coppie al venerdì, il carico di booze per il fine settimana e poi un messaggio.

– Ti mando due versioni.
– Okay. Faccio la cover.
– Ti mando una foto.
– È brutta?
– Certo.
– Mandala.
– Quale versione usi?
– La peggio, lo sai.
– La foto?
– Fa schifo.
– Perfetto. Mi hai convinto.

Affacciarsi alla finestra ed accenderne una, aspirare a grandi boccate. Cemento, ganja, boom bap.
L’incontro non è mai avvenuto. Il nuovo episodio del Blast Podcast invece sì.
Mare Street Tape, lui è Jay Trivella, e questa storia urbana, chiaramente, non è mai successa, eppure accade tutti i giorni.

Buon ascolto.

DOWNLOAD: The Blast Podcast #112 – Jay Trivella in Mare Street Tape

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