Stromberg Picks: Most Wanted Raplist 2014

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Liste, listini, listoni, listelli: ariecchice. Anche se si tratta solo di un mero espediente per un pezzo di raro giornalismo musicale contemporaneo, in diretta dalle alte vette della redazione del sito col botto, per chi capisce di megabytes. Parliamo di cose sostanziose, come il torrone. Infatti, più o meno tutti sappiamo che anno sia stato, musicalmente parlando, generally speaking, il 2013, se comparato all’anno precedente, per qualità quantità e consistenza in termini di uscite sul mercato discografico legato al genere urban – passateci il termine – a noi tanto caro.

Con l’eccezione delle ottime cose letteralmente vomitate dalla beat scene un pò ovunque nel mondo, la scena hip hop d’Oltreoceano, dall’underground al mainstream, non ci ha regalato le stesse emozioni dell’anno che lo ha preceduto, ovvero il 2012. Non senza difficoltà, siamo comunque riusciti a mettere insieme un pò di cose che abbiamo apprezzato, ed in prospettiva abbiamo idea di cosa aspettarci e cosa lasciar perdere. Quindi, visto che i prossimi mesi saranno piuttosto tranquilli, discograficamente parlando, salvo colpi di scena ed eccezioni che accoglieremo sempre molto volentieri, prendiamo fiato e facciamo due chiacchiere su quanto già da oggi aspettiamo al varco. Nel bene e nel male, ovviamente.

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Action Bronson
Iniziamo da quelle che si annunciano come dolenti note, sulla carta. Sembrano lontani lustri i tempi in cui, profeti nel nostro piccolo stivale, spingevamo senza un domani un simpatico ciccione di Flushing Meadows, Queens, un freak dall’aria sorniona, apparentemente appena scappato da una cucina di un ristorante di dubbia fama. Dotato di personalità e flow disarmante, carisma oversize e riferimenti culinari à go-go, il nostro snocciolava rime con una naturalezza pazzesca, su beats altrettanto mirabolanti. Dopo un primo album strepitoso in coppia con Tommy Mas (ovunque tu sia, torna da noi, Tommy!), ed una pletora di album più o meno camuffati da mixtapes dagli esiti altalenanti, seppure con punte di alta qualità, performances in mezzo mondo a base di body-slamming sul pubblico e amenità varie, per il giovane di origine kosovara è giunta in maggio scorso la firma con la Atlantic, che spera (giustamente) di farne una sensazione anche negli States, come è già successo in Europa, del resto. Come collabo già confermate sull’album si vociferano i Mobb Deep e Kool G Rap, mentre alle produzioni Erick Sermon, Mike Will Made It, Jahlil Beat e Dj Mustard. Eccezion fatta per il Green Eye Bandit, nulla di buono, insomma. Aspettiamo il ciccione al varco. Intanto, chi vedesse Tommy Mas gli dica che Stromberg lo sta cercando.

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Q-Tip
Back in the days when I was a teenager, Q-Tip non avrebbe mai osato tirare fuori un mixtape truffa in combutta con Busta Rhymes, come invece ha da poco fatto, per venderci non si sa bene cosa, illudendoci di poter finalmente ascoltare un pò di buona nuova musica dall’Abstract Poet. Dopo il suo vero e proprio esordio solista nel 2008, The Renaissance, gira ormai da un pò voce che il 2014 dovrebbe regalarci The Last Zulu, e la cosa non può che farci piacere, seppure prendiamo la notizia con le molle. Non possiamo infatti dimenticare che il caro vecchio Tip ha firmato già da un pò per l’etichetta di quel simpatico cialtrone di Kanye West, la G.O.O.D. Music, e che produrrà esecutivamente assieme a Rick Rubin il prossimo album di Yeezy. Orfani degli ATCQ di tutto il mondo, siamo speranzosi o dubitabondi sull’esito del progetto in questione? Qui a strettoblaster c’è già una delegazione pronta al varco con le foto di Phife Dawg, vera ed unica star di The Abstract & The Dragon. Ne riparleremo a tempo debito.

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Hus Kingpin
Indubbiamente, per noi lui è l’uomo del momento. In heavy rotation nei nostri impianti da qualche mese a questa parte, artista dell’anno 2013, punto. Almeno da quando abbiamo rimediato alla nostra più grave mancanza, ovvero aver dormito sopra Tha Connection, allineandoci così ai pochissimi e fedelissimi adepti del fenomeno lirico di Long Island, New York. L’inflessione inconfondibile dello street rap newyorkese fatto con coscienza e consapevolezza è irresistibile, e a questo possiamo aggiungere poco altro, se non che il 2014 si preannuncia come un anno carico di impegni per lo schivo rapper di Hempstead. Oltre alla produzione già in circolazione, cercatela tra le nostre pagine e troverete, sappiate che è di questi giorni l’uscita su cd di Richard Dumas The Mixtape, una raccolta di materiale già edito solo in digitale e qualche novità, quindi a marzo sarà la volta di un Ep in collaborazione con Chuck Strangers, e ad aprile dovrebbe uscire il nuovo atteso album, Sade. Inutile dire che le aspettative sono altissime. Al varco con i festoni, le coccarde ed il passamontagna.

Kool-A.D.
Kool A.D.
C’era una volta una favola chiamata Das Racist. Non ci abbiamo mai creduto. Ma oggi almeno uno dei suoi componenti potrebbe darci delle concrete soddisfazioni. Kool A.D., stiamo parlando di te. Dalle ceneri del fenomeno hipster hop che da Brooklyn ha sconvolto i risvoltini al pantalone e le barbette di mezzo mondo, A.D. esce rinfrancato, nello spirito nel corpo e tutto sommato anche nel suono e l’immagine. Suona la batteria per la sua punk band, vende via Twitter le sue illustrazioni, che ama chiamare “shitty art“, e sembra finalmente pronto a colpire l’ascoltatore attento con un insieme di rime astratte ben fatte, liricismo 3.0, una ventata d’aria fresca. Da qualche giorno è disponibile sul bandcamp del giovane un album con tutti i pezzi che non hanno passato il final cut del prossimo album, che si chiamerà Word O.K. e dovrebbe uscire nei prossimi mesi. Vi portate a casa il paccotto con un’offerta libera, nel vero senso della parola, e ci trovate sopra i featuring di Del Tha Funky Homosapien ed una splendida Ladybug Mecca, assieme alle produzioni, tra gli altri, di Oh NO, Amaze 88 e Thelonious Martin. Se vi gusta, ci vediamo al varco.

Salomon-Faye
Salomon Faye
Il baritonale e misterioso metafisico Salomon Faye, lo ricordate? Ebbene sì, ci aspettiamo grandi cose da questo giovine brooklynite venuto da Parigi, e sembra che il 2014 ce le possa portare, sotto forma di un album con la formazione TheIlluzion, a quanto ci sembra di capire dalle ultime mosse del giovane, che recentemente sta scalando le classifiche dei taste makers d’oltreoceano, costruendosi anche di là un decente buzz per la qualità del sound che propone, un intrigante cocktail di spiritualità e bassi profondi. Niente di meglio per il nostro impianto, come testimoniano le fin’ora poche ma graditissime tracce che abbiamo avuto il piacere di ascoltare. L’album è in uscita domani, mentre scriviamo. Ve ne diremo presto molto più approfonditamente. E sì, siamo tutt’orecchi, Sal.

joey badass
Joey Bada$$
E’ un momento delicato per Joey, casomai non ve ne foste accorti. Dopo un diluvio di uscite, dalle prime gustosissime alle ultime sempre meno accattivanti, essendosi fatto conoscere per uno stile reminiscente del caro vecchio boom bap, senza restare intrappolato in stilemi letteralmente più vecchi di lui, sembra che la macchina da flow stia in disparte aspettando di buttare fuori il sommerso, e dare la zampata decisiva per la consacrazione. Senza nemmeno un album vero e proprio all’attivo, la sensazione di Brooklyn deve necessariamente dimostrare che è ancora in grado di convincerci ed intrattenerci ai livelli cui ci ha abituato dalla prima release con il mai troppo compianto e lodato Capital Steez, quel Survival Tactics che ci ha fatto gridare al miracolo del ritorno del vero rap newyorkese ormai due anni fa. B.4.DA.$$, ovvero “prima dei soldi”, oppure dopo che ci siamo stufati, Joey? Osservato specialissimo.

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Bishop Nehru
Sedici anni, viaggia per i diciassette, Bishop Nehru, e non li sente affatto. Due mixtapes lo scorso anno lo hanno catapultato sotto i riflettori e sul temibile radar degli addetti ai lavori, sprecandosi i paragoni con il già menzionato Joey, da cui differisce sostanzialmente, però, foss’altro che anche lui viene da Brooklyn, anche lui ha gusto per i beats dal sapore golden age, ed anche lui ha un wordplay intricato e puntuale sulle ritmiche sincopate. Però le voci di un album con DOOM non sembrano fuffa, e nell’attesa che il tutto veda la luce, assieme a nuovo materiale del giovane prodigio di Rockland County, potremo presto consolarci con il suo nuovo video, schedulato per domani nel momento in cui scriviamo. Cresci, bel bambino, e regalaci qualche gioia, ché dopo tutto ce la meritiamo anche. Al varco con le caramelle.

Comunque vada, comunque andrà, sarà senz’altro un anno che vi e ci racconteremo tra un anno, quando un altro sarà già iniziato, e potremo dare fondo alla riserva d’aria, riempire di senno di poi le fosse, raccogliere preziose lacrime di coccodrillo e menarcela su inezie ignote ai più. Prima di allora, vi aspettiamo al varco, belle gioie.

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