TBP #119: L.A. Ponto in L’Archivista

sonorizzazioni mix L.A. Ponto libraries The Blast Podcast

Un mix di sonorizzazioni per il weekend, anyone?

Entriamo in stile e punta di piedi nel dominio delle sonorizzazioni, o library records che dir si voglia, quell’universo fatto di grooves rarissimi (e dischi pressoché introvabili e costosissimi) composti da orchestre e piccoli outfit, prevalentemente in Italia, Francia ed Inghilterra, ma non solo, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta.

Musiche destinate principalmente ad uso esclusivo di radio, cinema e televisione, i cosiddetti commenti sonori erano nient’altro che musiche di sottofondo, di accompagnamento o di ambientazione, per dare colore ad ambienti narrativi, e, talvolta, anche a spazi fisici.

I protagonisti di questo fiorire produttivo ero spesso grandi (o grandissimi) musicisti di formazione classica o jazz, tout court, che si cimentavano in soluzioni musicali molto raffinate, in linea con le tendenze dell’epoca, miscelando il tutto a quello che il commento sonoro o la trama o l’atmosfera ed il tema richiedevano.

Il risultato di tanto sforzo organico è ascoltabile e scaricabile in questo mix ad opera della nostra amica L.A. Ponto, appassionata di blues e jazz, col pallino del diggin’ e appunto delle sonorizzazioni. Quelle stesse che tanto fanno impazzire e sbavare, da ormai un bel pezzettone, i diggers ed i producers di mezzo mondo. Con quotazioni da capogiro, spesso.

sonorizzazioni showoff LA Ponto

L.A. Ponto in studio, sonorizzazioni show-off!

Tutto per “colpa” della riscoperta che di queste ha fatto la generazione degli hip-hoppers dei Novanta e Duemila, per fini di campionamento, le sonorizzazioni, dischi generalmente stampati in piccole tirature e a cui, finito il periodo di ristretta circolazione tra gli addetti ai lavori, nessuno dava realmente una lira, sono tornate in cima alle wishlist di diggers più o meno appassionati ed esperti in tutto il mondo.

Il sovrabbondare di breakbeats, grooves e loops che hanno fatto tanto la gioia dei vostri produttori preferiti, quanto la vostra come ascoltatori, è indice di gradimento e riscoperta. Ma, più banalmente e sotto sotto, si tratta semplicemente di grande musica, un oceano di dischi ed etichette, un underworld irresistibile. Chiedete a Madlib e a Jay Dee, giusto per dirne un paio.

Oppure, più semplicemente, godetevi 45 minuti di sonorizzazioni amorevolmente consigliate e selezionate dalla buona L.A., il tutto è rigorosamente da vinile originale, per la gioia di tutti gli amanti della roba tosta.

Ancora lì? Premete play, dai!

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