Semi Hendrix e la colazione da Banksy’s


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Semi Hendrix brings you at Banksy's
Breakfast at Banksy’s è il nome del nuovo album del duo composto da Ras Kass e Jack Splash, per l’occasione ribattezzatisi Semi Hendrix. L’attitudine rock-funk è facilmente intuibile, oltre che dal nome del gruppo, dalle moltissime citazioni a gruppi o pezzi classici del genere. Hip-hop-psichedelia supportata dal Mello Music Group, garanzia di ulteriore di qualità, casomai ce ne fosse bisogno.

Tutte e 19 le tracce del disco sono state prodotte da Jack Splash. I campioni utilizzati provengono per lo più dal funk e dal soul anni Settanta, e, sebbene siano stati sviluppati in modo molto classico, riescono comunque a suonare freschi. Qua e là, a sorpresa, fa capolino anche qualche canzone dalle sonorità più pop, ma tutto rimane sempre in linea col concept del disco, che, secondo gli stessi autori, bisogna consideriate “the rare soundtrack for the revolution and the party“. Infatti gli argomenti trattati svariano su più fronti, dalle sperequazioni economiche e sociali della società americana moderna fino ad arrivare al party anthem che prende in giro la vostra ragazza. Ma sempre con stile.

Ras Kass spadroneggia su tutte le tracce, nessuna esclusa, con il suo rap spesso ironico, sempre molto tecnico e tagliente. Chi avesse assistito al live tenutosi a Vicenza lo scorso giugno, ascoltando la title track probabilmente riconoscerà alcune barre che vennero allora presentate in anteprima. Ad accompagnare il veterano californiano al microfono troviamo lo stesso Jack Splash, presente in circa metà delle tracce. Seppure ciascuno dei due emcees si presenti con uno stile molto diverso rispetto all’altro, l’amalgama c’è e il risultato è un’accoppiata vincente.

Molti i featuring presenti nel disco, di artisti più o meno noti, la cui presenza è limitata però ai ritornelli, cosa che aiuta a dare gran varietà di stili e ulteriore scorrevolezza. Tra i tanti, Cee Lo Green straccia un’ottima prestazione, Kurupt lascia uno skit ben denso, Raheem De Vaughn se la canta da par suo, e tutto ha senso e consistenza.

Già da un primissimo ascolto, è chiaro come Ras Kass stia attraversando un periodo di grazia a cui è difficile individuare l’inizio e quasi impossibile indovinare la fine. Tra gli album Barmageddon, Blasphemy, ChristMESS EP e l’ultimo Breakfast at Banksy’s, da un paio di anni a questa parte il rapper californiano si è sfidato su beats di ogni tipo e genere, uscendone sempre da vincitore. Dategli un ascolto.

(Stefano Gaiera)

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