Rustici leccesi sul bagnasciuga

Dicono che il Salento sia la Giamaica d’Italia ma, l’unica volta in cui davvero mi sono goduta le famose notti di bagordi salentine, è stato nel 2004 quando frequentavo gente appassionata di house music. Capirete quindi che il mio Salento è davvero poco giamaicano e molto più ballo-coi-piedi-sul-bagnasciuga-tacchi-in-una-mano-margarita-nell’altra.
All’epoca conoscevo un tale che sosteneva una certa teoria secondo la quale la house ed il rap erano fratello e sorella: uno era finito in brutti giri, l’altra era andata a vivere nei quartieri alti; io gradivo ma fino ad un certo punto. In fondo il b-boy medio a 19 anni vuole musica che somigli a Bring Da Ruckus, e io non facevo proprio eccezione…

Diciamo che ad oggi trovo la metafora dei siblings molto simpatica anche se solo parzialmente vera; vero è invece che dire house music fa rizzare i capelli a varie persone, particolarmente in ambiti Hip Hop (ma temo che i rockers non facciano eccezione). Eppure DJ Spinna, che è “uno di noi”, ha all’attivo svariati lavori non solo di potentissimo rap ma pure di potentissima house, e le teste che diggano duro ce lo sanno, come si dice dalle mie parti.

È a loro che dedico questa facilissima sugna di origine salentina: il rustico al pomodoro e besciamella.

Da preparare per un aperitivo (meglio se in terrazzo) e da accompagnare col disco che ascolteremo questo weekend nella nostra cucina, un lavoro che ci fa ripensare alle nottate salentine: The Love Tapes EP di Max Graef del 2012. Good vibes da vino bianco fresco in spiaggia, per quattro tracce adattissime a tornare con la testa all’estate conclusa da poco.

Ingredienti per una dozzina di rustici:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia del banco frigo
  • un po’ di passata di pomodoro
  • mezzo litro di latte
  • 50 g farina
  • 50 g burro
  • sale, pepe q.b.
  • 1 fiordilatte
  • 1 uovo battuto

Preparate una besciamella: il primo passo è il roux, la base di questa salsa che ricorre in tante preparazioni italiane e non solo.
Fate sciogliere a fuoco lento il burro, toglietelo dal fuoco, aggiungete la farina e mescolate bene finché non sarà omogeneo. Fate quindi cuocere per un paio di minuti e aggiungete il latte. Una tecnica abbastanza efficace per evitare grumi è aggiungere il latte poco per volta, meglio se caldo (scaldandosi, il grasso contenuto nel latte legherà più facilmente col burro, trascinandosi la farina dietro. O qualcosa del genere…), finché il roux non sarà sciolto. Aggiungete poi il restante latte e portate ad ebollizione mescolando, finché la besciamella non sarà molto densa. Regolate di sale e spegnete; in caso di ulteriori grumi il frullatore ad immersione risolverà ogni problema in pochi secondi.

Stendete la sfoglia sul tavolo e aiutandovi con un coppapasta (o un bicchiere largo), tagliate cerchi di pasta in numero pari. Sulla metà di questi metterete della besciamella che poi sporcherete con un po’ di pomodoro e che completerete con un pezzetto di fiordilatte.

making of

Spennellate con dell’uovo battuto i bordi di ogni cerchio di pasta che avete farcito e chiudetelo sovrapponendoci un altro dischetto; poi, per sigillare bene ogni rustico, aiutatevi passando i rebbi di una forchetta sui bordi.

Proseguite per tutti i dischetti di pasta, spennellateli con l’uovo battuto e infornateli in forno già caldo a 200° C fin quando non saranno ben gonfi e dorati.

I rustici appena fatti sono buonissimi: profumati e fragranti! Funzionano, tuttavia, a meraviglia anche il giorno dopo scaldati in forno o nel microonde dell’ufficio, avendo l’accortezza di farcire di sabbia l’eventuale porzione destinata al vostro boss.

Buon appetito!

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