Risotto, supplì & Urban Thermo Dynamics

Questo mondo è insensato! Per esempio: a Roma il risotto non si mangia proprio mai però si pasteggia coi famosi supplì al telefono che sono decisamente una tradizione locale e che si preparano con il risotto di avanzo. Risotto che, a seguire il manuale, si dovrebbe preparare con le rigaglie di pollo, difficilmente reperibili in macelleria e, ammettiamolo, sgradite a molti…ma qui nel bistrot di strettoblaster abbiamo deciso di diventare kung fu masters di sugna e nelle cucine di Beats Rhymes & Cookies questo fine settimana doppia dose di nutrimento per l’anima e lo stomaco: prepariamo il risotto al sugo per cena e i supplì al telefono per il day after.

Parlando di kung fu a me parte in testa subito quella bombetta degli Urban Thermo Dynamics, uno dei primi gruppi di Mos Def insieme a DCQ e Ces, che pubblicarono un LP intitolato Manifest Destiny.

risotto al sugo

Ingredienti per il risotto:

  • 3 pugni di riso per risotti (no parboiled che rimane gnucco: andate su carnaroli, arborio o vialone nano);
  • 1 piccola cipolla tritata finissima;
  • 1 barattolo di pomodori pelati, passati al passaverdura o schiacciati bene con una forchetta;
  • burro;
  • parmigiano grattugiato;
  • brodo vegetale, anche di dado (ma solo se senza glutammato, meglio ancora bio);
  • mezzo bicchiere di vino rosso (se non avete vino in casa, usate il brodo);
  • sale, pepe.

supplì al telefono

Upgrade supplì:

  • 1 mozzarella a temperatura ambiente;
  • 1-2 uova sbattute;
  • pangrattato;
  • abbondante olio di semi.

In una pentola capiente mettete a sciogliere 25-30 grammi di burro e soffriggeteci la cipolla a fuoco dolcissimo. E’ importante che si disfi e se necessario aggiungete un goccio di acqua, che farete poi evaporare bene. Alzate la fiamma e versate il riso nella padella, fatelo tostare a fiamma viva mescolando con un cucchiaio di legno finché i chicchi di riso non saranno caldi (usate quelle manine per fare un rice check) e poi armatevi di vino e deglassate. questa parola pomposa nasconde un trick importante che farà esplodere il gusto del vostro risotto. Funziona così: durante la tostatura del riso parte dell’amido si separerà dai chicchi per attaccarsi ai bordi della pentola, e lì caramellerà e si insaporirà: versare del liquido sul metallo rovente farà staccare questa leggera patina, reintegrando i sapori boostati nel vostro piatto.

Fate evaporare completamente il vino, versate il pomodoro e aggiungete un mestolo di brodo bollente; fate cuocere mescolando di tanto in tanto e aggiungendo brodo man mano che evaporerà in modo che il risotto abbia costantemente una consistenza cremosa.

Il segreto per una perfetta cottura è quello di spegnere la fiamma quando i bordi dei chicchi avranno cominciato a diventare leggermente trasparenti: a questo punto aggiustate di sale, aggiungete alla vostra pentola una bella noce di burro, del parmigiano grattato e mantecate il vostro risotto; fatelo quindi riposare coperto per 3-4 minuti e servitelo all’onda.

Mangiate il vostro risotto lasciandone un po’ da parte, oppure non mangiatelo e conservatelo tutto in un contenitore ermetico in frigo fino al giorno dopo: formerete con questo riso freddo delle palline oblunghe al cui centro metterete un pezzettino di mozzarella; passate poi queste palline di riso nell’uovo battuto e nel pangrattato, quindi friggetele come voi sapete ben fare in olio bollente fin quando i vostri supplì non saranno dorati.

Scolateli e lasciateli riposare qualche minuto su un foglio di carta assorbente: in questo modo la mozzarella filerà e voi mangerete i migliori supplì al telefono della vostra vita, tassativamente immaginando di avere un PhD in funkologia.

Share Button