Quiroga e il nuovo corso di Really Swing


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Quiroga presenta Really Swing vol.8
Abbiamo già ampiamente presentato la figura di Quiroga su queste pagine virtuali, esponendo la filosofia di vita e musica che è alla base di Really Swing, l’etichetta dallo stesso Quiroga gestita. Per dirla con le parole dello stregone partenopeo, si tratta di “free thinking adult entertainment, music for the people of our nature“, il tutto proposto in formato vinile 10 pollici. La collana completa ad oggi è arrivata a Really Swing Vol. 8, quello di cui andiamo a parlarvi brevemente, e che possiamo considerare, a tutti gli effetti, il cambio di passo nell’approccio musicale di Quiroga.

Da uno stile compositivo quasi esclusivamente sample-oriented e drum-machine centrico, infuso di synth e layers ritmici, caratterizzato per lo più da atmosfere downtempo, l’evoluzione del suono si sustanzia in una prova di gusto e maturità superiore, molto curata da diversi punti di vista. Ci troviamo di fronte a quel gusto made in Italy che ha tutte le carte per spopolare fuori dai confini nostrani. Al pari di altri nomi più noti della scena elettronica.

Abbiamo fatto due chiacchiere con il signor RS, al volo, e ve le riportiamo.

Ciao Walt…domanda a bruciapelo: ho appena finito l’ascolto del Vol.8, e…è tutto così diverso dal Vol. 6…è tutto più…orchestrale…arrangiato…e i suoni, cristosantoisuoni…avevi una band inhouse? Cosa è successo?
Hai centrato in pieno bro, è cambiata proprio la mia consapevolezza nel fare musica!
Luca “La Presenza” mi ha aiutato molto negli arrangiamenti, e lui e Ciorra (rispettivamente bassista e chitarrista dei 291out, autori del Vol.7, nda) hanno collaborato in Martinica Feeling, Yè Yè ed in Divagazioni, poi ho mixato tutto con Gianni Blob, un grandissimo tecnico del suono napoletano. Ho cercato di tracciare un percorso musicale nei generi che più mi affascinano, dalla disco balearica alle libraries, passando per la bossa nova ed il funk-jazz. Il mio scopo principale come tu ben sai è sempre di cercare di emozionare chi ascolta la mia musica!

Un omaggio a Nico Fidenco, poi una virata più hip hop, e sempre il tocco dreamy a cui ci hai abituato…Solo una cosa: in alcuni casi dei pezzi sono più lunghi del solito, in altri più corti; sei tracce, non si poteva fare di più?
Diciamo che Martinica, che è la piu lunga del set, è stata fatta di proposito per permettere ai deejay che volessero di poterla mixare, poi sai, è sempre difficile scegliere le tracce, ed io ho sempre un sacco di materiale…



Domanda di rito: progetti futuri?

Tutto ancora troppo in fase embrionale per parlarne…😀

Andate a prendere Really Swing Vol.8 qui, non ve ne pentirete.
Buon ascolto.

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