Questione di Stile: Accappatoio e Vestaglia

Accappatoio e vestaglia in hip hop fashion


QUESTIONE DI STILE: Tutti i disastri fashion che hanno fatto la storia dell’hip hop.

Ogni settimana, strettoblaster va a indagare nel magico mondo degli errori della moda hip hop: quei disastri che, inspiegabilmente (o forse no) sono diventati parte integrante della musica urbana, lanciando discutibili stili che hanno però lasciato il segno. Per questo compito è ovviamente richiesto qualcuno con uno stomaco di ferro e, forte del mio amore per il trash più estremo, quell’uomo sono io. Buona lettura.


Per un genere così ossessionato con la mascolinità e con la “durezza” (PAUSE), è curioso come l’hip hop abbia una strana fascinazione nei confronti dell’accappatoio da bagno e della vestaglia da camera, accessori estremamente personali e intimi. Nel corso degli anni, alcuni fra i rapper più hardcore (alcuni insospettabili) hanno indossato l’accappatoio o la vestaglia in performance spesso diventate poi leggendarie.

music-the-history-of-the-bathrobe-in-hip-hop

La prima di queste (e non usiamo l’aggettivo “leggendario” a caso) è quella che ha sdoganato una volta per tutte l’accappatoio: Eazy-E da Arsenio Hall (16 maggio 1990). In quell’occasione, a piedi nudi e con fare da boss, il piccolo grande uomo degli NWA, in accappatoio blu, entrò nel mito, dissando Dr. Dre in maniera velenosa e accuratamente ignorata nel film Straight Outta Compton. Forse l’ego di Dre ne soffre ancora oggi.

eazy

Da quel momento in poi, l’accappatoio/vestaglia ha iniziato a fare sempre più spesso capolino nel mondo dell’hip hop.
Il secondo momento topico per il capo d’abbigliamento riguarda il 1991. È stato allora che Big Daddy Kane, uno dei più furiosi fast rapper di sempre, posò seminudo per Playgirl. La mossa, all’epoca azzardatissima, portò a una serie di controindicazioni per la carriera di Dark Gable (che in pratica non si riprese più, almeno in ambito mainstream), ma ebbe il merito di rendere sexy l’accappatoio (PAUSE per la foto, ovviamente).

big daddy kane

E infatti, 3 anni dopo, l’asso di Brooklyn posò ancora languido e in vestaglia per la copertina di Daddy’s Home, il suo sesto album.

daddys-home

Lo stile di Kane aprì la strada agli exploit di due “amici-diventati-nemici” che ci hanno lasciato troppo presto: Tupac e Biggie.
Tupac, un altro sex symbol dell’hip hop, fu visto spesso col classico accappatoio da player in seta, creando lo stile pseudo-made man della West Coast.

2pac

Invece Biggie, nel video di Warning, adottò uno stile pseudo-mafioso (molto Brooklyn). Meno glamour di Tupac, sicuramente, ma ben adatto al tema della canzone e del clip.

biggie

Da lì in poi, l’accessorio è definitivamente entrato nell’immaginario hip hop, soprattutto grazie al vero re, il Ric Flair dell’hip hop, Ghostface Killah, che, oltre ad avere il primato di action figure con le sue fattezze in accappatoio di seta (qui, qui e qui), ha indossato spesso l’iconico accappatoio viola sia in scena sia nelle sue classiche interviste, e si è persino fatto immortalare indossando un accappatoio di seta (col suo inimitabile stile), per la copertina del suo terzo album, Bulletproof Wallets.
Anche Busta Rhymes non è rimasto indifferente al fascino del bathrobe, mostrandosi in accappatoio (rigorosamente bianco) nel video di Pass The Curvoisier (Part II) insieme a Diddy e Jamie Foxx nel 2002. In una divertita parodia dei combattimenti di Rush Hour II, i tre hanno portato la testimonianza definitiva del passaggio dell’accappatoio al mainstream più puro.

pass_curvoisier_2

Poi, per bilanciare, è arrivato Necro, che nel video X-Rated di Who’s Your Daddy (2005) ha fatto la propria versione porno di Hugh Hefner, tutto pipa, accappatoio e blowjob in threesome. Ma è stato il canto del cigno, per il decennio.

necro

Da lì in poi, lo slancio dell’accappatoio si è un po’ attenuato, e solo nell’ultimo quinquennio abbiamo avuto la prova che l’accappatoio sta tornando di gran moda. Snoop Dogg, grande estimatore dell’indumento, intorno al 2010 vendeva a soli 150 euro (!) l’accappatoio personalizzato “Snoop Dogg”, realizzato in collaborazione con la casa di accappatoi di lusso Boca Terry.

Snoop-Dogg-bc04

Un altro estimatore della marca Boca Terry è il Bawse Ricky Ross, che quest’anno si è instagrammato nell’accappatoio borgogna realizzato in esclusiva per l’azienda vinicola che produce il vino Belaire Rosé, di cui Ross è grande fan, unendo l’utile al dilettevole (ci scapperà qualche sponsorizzazione? Ne siamo certi).
E che dire di Lil Wayne, che al proprio Birthday Bash del 29 settembre 2013 (probabilmente all’apice del periodo più “chimico” della carriera), si è presentato in accappatoio e cappellino, novello Eazy? Vista l’abbondanza di stripper e groupie, probabilmente però è stata una scelta dettata dalla comodità, più che un fashion statement

lil-wayne-birthday-bash-robe-liv-nightclub-miami9

E a proposito di Eazy, ultimamente la vestaglia e l’accappatoio stanno ritornando, dopo anni di faux-chic, verso il reame dello stile street. A parte una famigerata performance del gruppo Migos ai BET Awards del 2014, infatti, di recente abbiamo visto la riformata G Unit fare shopping a Nashville, con l’ovvio risultato di un accappatoio Versace acquistato da Young Buck.

young buck

Ma il vero MVP dell’ultimo quinquennio rimane uno dei rapper più hardcore, Roc Marciano, che, nel video di The Sacrifice, abbina a una stratosferica produzione di Madlib un completo fascetta da tennis/accappatoio rigorosamente BIAN-CÒ di Ralph Lauren. Da urlo.

roc-marciano-sacrifice-polo-ralph-lauren-bath-robe-headband

Lo stile delle strade, ancora una volta, vince.

Share Button