Production Specs: MessToo

MessToo nel suo studio
La definizione di outsider calzerebbe a pennello alla figura obliqua (e per certi versi solforosa) di MessTwo. Ma non è così semplicemente definibile. Personalità larger than life, il producer di cui vi parliamo oggi è “oltre”, e come tutti coloro i quali sono sinceramente “oltre”, è difficilmente catalogabile. Fuori dai circuiti, sicuramente, come dai canoni dell’hip hop più bacchettone. Inafferrabile per molti. Artista visuale, polistrumentista, fiero artigiano del sound, anche materialmente. Infatti spesso costruisce con le proprie mani i suoi strumenti, appassionato e caparbio nella ricerca di un sound fortemente evocativo ed emozionale. Sospeso tra il boom bap e l’elettronica più atmosferica, anima originaria del progetto una volta noto come NightSkinny, (assieme a Randolph Carter e C-Mass, lo stesso che poi è passato alle cronache col nome di cui sopra, nda), vanta collaborazioni nazionali (C.U.B.A. Cabbal, SandroSu, Mezzosangue, FFiume) ed internazionali, di stile e spessore. Ma sembra che in pochi ne sappiano qualcosa. Impossibile non parlarvene quindi. Buona lettura, ed ascolto.

Primo beat venduto/piazzato?
Credo nel 2008, Funner Snowboard mi chiese un pezzo per un video girato in Chile da un tipo che lavora per la tv chilena, credo si possa trovare un dvd da qualche parte, sicuro che in questi tempi multimediali lo trovate anche su Youtube, anzi ecco, allego il link per i più pigri.

Quanto ti ci è voluto per produrre qualcosa di cui fossi fiero?
Moltissimo tempo, e spesso lo stato di grazia dura pochissimo. Mi sono davvero sentito fiero, nel senso più nobile del termine, quando ho partecipato al remix contest Soul Assassin, per Sick Jacken, e sono arrivato in finale, anche perchè c’erano un botto di partecipanti, ed in quei casi pensi “Cazzo, il mio beat lo stanno ascoltando e giudicando Sick Jacken, Dj Muggs e Cynic, non la Peppino di Capri tribute band!”. Cioè, Dj Muggs, dobbiamo elencare cosa ha prodotto e chi? Non credo. Quando Mezzosangue mi chiese di usare un mio beat per l’intro del suo album, mi prese bene, poi all’intro aggiunse un’ulteriore strofa e Squarta ci mise il fiocchetto, facendo il master definitivo. Stessa presa bene avvenne quando girai il link con i pezzi ad Eraldo Bernocchi, in quel caso mi dissi, “Nah, non risponderà mai“, e invece arrivò una mail di risposta dopo alcuni giorni, e complimentandosi mi disse di continuare a fare quello che stavo facendo, perchè i pezzi funzionavano. Di recente mi sono sentito fiero assaje anche quando brother Thoms mi ha chiesto una track per uno dei suoi timelapse, o quando Vincenzo Cicanese ha inserito i miei pezzi nel documentario di Infoaut ‘Sante Notarnicola. La rivolta di piazza Statuto, Torino 1962‘.

Il tuo set-up preferito per la produzione?
Dipende da cosa devo fare e a chi è destinato il beat. Il set-up che sto usando per “HANTISE” (il suo prossimo album, nda) è composto da un tape recorder Renas C2 R-Player LESA, in cui ho riversato singole note, accordi, e rumori delle meccaniche registrate da uno storico pianoforte Zimmermann Leipzig, prodotto nella DDR. Poi ho un archetto per violoncello, con cui stupro la povera chitarra elettrica di mio padre (che sia chiaro, non so suonare) o quello che trovo, che ne so, pezzi di lamiera, anche i cartelli stradali o di fabbriche, raccolti negli anni, producono dei bei suoni. Elastico su un braccetto del Technics 1200: tira fuori suoni assurdi, alcuni bassi li ho campionati dal synth e 16 step sequencer che mi sono costruito, monta Arduino uno. Love DIY. Prima ero abituato a sfruttare il sequencer dell’Electribe con l’Akai s1000 in slave, salvavo tutto su floppy e poi ridigitalizzavo. Ora che ho anche l’Akai MPC 1000, che come tutti ben sapete ha il sequencer interno, ho modificato un pò l’approccio, ma il risultato finale è lo stesso. Anzi ora che ho la comodità dei pads più grandi, spesso registro direttamente le parti ritmiche live su Wavelab, sempre in Wavelab edito i suoni, e poi assemblo tutto in Cubase per non avere mille files inutili nel pool. Che altro, ah, Boss SP-303, amico di vecchia data, Axiom 25, il buon vecchio Kaoss Pad 2 and more. Tutti i glitch, clip e microsuoni vari ed eventuali, molte voci, pezzi audio in inglese provengono da un microfonografo, il Microsononics MS-300, che ha sia card con microdischi, sia dei fogli a 4 con i dischetti incollati, è una roba fighissima del 1979.

Il miglior “digging advice” che tu abbia mai ricevuto?
Mah non ti so dire adesso, ti posso dire il più simpatico. Un amico, Antonione, sono anni che mi dice “Cazzo, devi fare un pezzo campionando schiaffi e cazzotti dai film di Bud Spencer. Magari aggiungerli sotto ai rullanti!”. Le robe le cerco sempre da solo, credo non abbia mai ricevuto un consiglio in particolare, poi io campiono ovunque, dai film, da cassette, da vecchie vhs, non disdegno youtube o gli ormai obsoleti minidisc su cui registravo miliardi di one shots e samples di ogni tipo. Non uso librerie già pronte. Se qualcuno vi ha detto MESSTWO usa librerie di suoni già cotti, ha detto una cazzata clamorosa. 😉
Ora rigiro la domanda, e vi segnalo Mario Molino, Traffico Caotico.

Il produttore, negli ultimi 3 mesi, che ti ha fatto dire: “Oh, merda, devo tornare sulle macchine”?
Gabonano, mi ha fatto dire “…merda che beattone!”, pare abbia campionato delle bombole d’ossigeno, di gas, o qualcosa del genere, ascoltatelo qui. E in più mi ha ricordato che devo portare avanti il progetto che avrà come featuring proprio Scvtterbrvin, un rapper di San Diego trasferitosi nel Bronx.

Il peggior errore di produzione che tu abbia mai commesso?
In home studio si commettono sempre errori, proprio perchè l’ambiente in cui ci si trova non è trattato adeguatamente, quindi si tende ad enfatizzare troppo le basse frequenze, di conseguenza il bounce finale potrebbe risultare ovattato, decidere di affidare il tuo lavoro ad altri per i volumi finali è fondamentale. E comunque mi hanno rotto il cazzo una vita dicendo “non può fare i beats con delle casse acustiche”, mi chiedo che cazzo di senso ha, se io l’ascolto finale lo faccio altrove. Ma credo che bisognerebbe analizzare bene la questione, primo faccio musica, la mia musica, aka la colonna sonora della mia vita. Quindi se suona FUZZY è perchè la mia vita è distorta. Voglio dire, delle regole basilari vanno seguite ci mancherebbe, il pezzo deve suonare, ma le robe asettiche e plasticose le lascio ad altri se tanto le adorano. Ci sono dei tecnici del suono che non si sognerebbero nemmeno per sbaglio di aggiungere un warp (warp distorsore, non timewarp) su kick e snare, o su un break qualsiasi, ma sono gusti, a mio avviso tutto è lecito, o più semplicemente, c’è chi ricerca un suono iperpulito, chi cerca un proprio suono, io faccio tracks per il mio film, e il mio film mentale è pieno di voci e feedback, di pazzi che parlano da soli.
Denigrare il lavoro altrui e trovare sempre del marcio è semplicissimo, fare dei bei pezzi è più difficile, alcuni sarebbero capaci di andare sulla piana di Giza e dire “Minchia però che impatto ambientale!”. Ahhaha, mi spiego?

Una dritta essenziale per il missaggio:
La dritta per il missaggio è: non sovrapporre troppa roba, esporta tutte le tracks in un programma nuovo, rifai i volumi per bene, per come vuoi che suoni nel tuo studiolo, e recati in uno studio con ascolto serio per finalizzare il tutto. Sii presente, o il tecnico di turno tenderà a seguire i suoi gusti, non i tuoi. Riconosci i tuoi limiti e sarai un uomo migliore.

reLove,
MESSTOO

https://strettoblaster.bandcamp.com/track/lamante-mess-too-rmx

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