Production Specs: Mace

MACE_CoverMace ha iniziato come produttore hip hop tout court, agli esordi accompagnando il rapper Jack The Smoker e con lui formando la crew La Créme. Tra l’altro, suo il beat di La zona morta di Kaos sull’album Karma. In seguito, allontanandosi dalle sonorità classiche, ha intrapreso una ricerca a favore di suoni più ballabili e “moderni”, assimilabili alla trap (ma sono etichette: se ne preferite un’altra, “heavy bass sweat music”). Ultimamente, Mace è animatore di party memorabili a Milano (come il Reset!) e di recente è tornato da un’apprezzata tournée in Asia-Australia.

Primo beat piazzato/venduto?
I primi beat erano per Jack The Smoker e i vari altri amici che erano in piazza con noi…ricordo ancora facemmo una colletta in compagnia, 50 mila lire a testa (sì cazzo, ancora le lire, era la fine del 1999!) e comprammo un Akai S-950.

Quanto tempo ti ci è voluto per produrre qualcosa di cui sei stato/sei fiero?
Beh, a quel tempo ero fiero di tutto quello che facevo! Ma se dovessi guardarmi indietro ora…direi che alcuni beat contenuti su L’Alba, nonostante tutta l’ingenuità e l’inesperienza, mi rendono ancora fiero. In quel periodo quantomeno il mio stile prese forma.

Qual è il tuo set-up di produzione?
Logic X, monitor Adam e un sub woofer Genelec grande come una lavatrice. Ho anche qualche macchinetta, ma sinceramente non uso più niente di esterno.

Il miglior “diggin advice” mai ricevuto?
Direi quando un mio caro amico mi fece ascoltare per la prima volta alcuni samples usati da Premiere e Pete Rock. Chi li aveva mai ascoltati quei dischi soul e funk?! Mi si aprì un mondo…erano i miei producers preferiti, ma non capivo dove li beccassero quei suoni!

Il produttore che negli ultimi 3 mesi ti ha fatto dire “Oh, shit! Gotta go back to the lab!”
I never left the lab baby! Guarda sono in fissa totale per Flume, Lido, Cashmere Cat, Mr Carmack, Sophie…
Però ogni giorno passo almeno un’ora su Soundcloud, quindi di producers da paura ne becco almeno uno al giorno!

Il tuo peggior errore di produzione?
Ogni “errore” è stato preludio di una nuova scoperta. Perciò non credo sia giusto chiamarli “errori”.
È un continuo susseguirsi di scoperte, tecniche che si affinano, limiti che si superano con le skills.

Una dritta di missaggio essenziale?
Ti piace? Allora suona bene! Se siete convinti di qualcosa non ascoltate MAI quelli che vi dicono che “questo non si fa così”. Nelle produzioni, nei mix. MAI. Fate SEMPRE di testa vostra e fidatevi delle vostre orecchie. Se vi sapranno guidare farete gran figate e soprattutto farete qualcosa di diverso dagli altri.

Share Button