Production Specs: J Vas

J VASUno tra i segreti meglio mantenuti del beatmaking italiano, il lametino J Vas si divide tra microfono e strumentazione musicale. Già da tempi non sospetti, precursore di una certa ibridazione elettronica per le sue scelte sonore. Autore dall’umorismo caustico, figlio del boom bap più ortodosso e padre di un sound ruvido, trasversale e molto personale, il Vas è autore di svariati demo e di due album solisti, The Fuking Album (senza la “c”, sì) e NO, senza contare le sue produzioni electro e minimal techno sotto diversi pseudonimi. Recentemente è stato chiamato a collaborare al disco Darkswing dal rapper Paura, che ha saputo scegliere e ben complementare alcune delle più interessanti produzioni del nostro. Lo abbiamo sentito per voi, e per il nostro appuntamento col Production Specs.

Primo beat venduto/piazzato: Ricevo continue richieste di collaborazioni, le prime risalgono a quando i beatmaker li chiamavano produttori e già lì lavoravo con il 950 e gli affari andavano alla grande, sempre se parliamo di “dai facciamo un pezzo assieme…”. La prima collaborazione esterna al mio gruppo, o meglio al mio collettivo, è quella con Kaino dei Personaggi Scomodi – anche se ora, per l’amore e la stima musicale che condividiamo l’uno per le robe dell’altro, posso considerarlo un fratello – e risale al 2006 o forse prima, non ricordo bene.

Quanto ti ci è voluto per produrre qualcosa di cui fossi fiero?
Ho iniziato realmente a produrre da grande, dopo i venticinque. Ma già da prima fantasticavo sui dischi, e mentalmente avevo iniziato questa storia d’amore ancora prima di mettere le mani sui campionatori. Il tempo di prendere confidenza con il 950, 2 mesi? Diciamo che prima di avere un campionatore ho assistito alla produzione di svariati beat, e ho imparato guardando e ascoltando musica, e parliamo di anni. Parliamo di Fammi un Panino, che potete trovare su Mixcloud.

Il tuo set-up preferito per la produzione:
Un Akai Mpc, un giradischi, vinili a perdere, qualche synth o qualcos’altro per dare più colore alle frequenze, un bella scheda audio preferibilmente di fascia medio alta e un mixer.

Il miglior “digging advice” che tu abbia mai ricevuto: Dietro l’angolo peggiore c’è sempre un negozietto esteticamente improbabile con delle bombe. Per anni, sulla via principale di Lamezia, la mia città, è stata aperta una profumeria che non mi sono mai filato di striscio, un posto a cui non davo e non avrei dato due lire, eppure dentro aveva il panico in termini di vinili, e in questo stesso posto gente che conosco ha scovato e preso delle autentiche “pietre” a poche lire, pochissime. Tornando a noi, in un negozietto di quelli che vendono tutto e niente, nei pressi di via Emilia a Bologna, un amico mi disse “controlla quelli, quei 45, che vedo delle etichette interessanti”. La persona in questione mi sta battendo tutt’ora quel 45 giri, che pagai tipo 3 € se non meno, ma preferisco non divulgarlo perché ancora non l’ho campionato.

Il produttore, negli ultimi 3 mesi, che ti ha fatto dire: “Oh, merda, devo tornare sulle macchine”?
Mi emoziono spesso, anche con le robe nuove, ma non arrivo a dire “questo mi rompe il culo“. Ascolto tanta musica non rap. Da quando sono pischello sono infognato con il Metal. Ho un sacco di amici che suonano HardCore Punk, con cui condivido, oltre che l’amore per lo schitarramento, anche lo stesso gusto. Molti si stupirebbero nel sapere che in italia c’è un numero impressiomante di gente non affine al movimento hip hop che ne capisce di rap, e si prende bene con questo in maniera del tutto naturale. Con la musica rap, intendo. Comunque, ultimamente mi stanno piacendo molto Nottz, Thelonoius Martin, Kanye West, Hudson Mohawke.

Il peggior errore di produzione che tu abbia mai commesso: Ci si evolve sempre, oggi non sono la stessa persona di ieri. Il più grande errore è stato ascoltare qualcuno dei miei collaboratori per determinate scelte di produzione, e a volte non ascoltarli.

Una dritta essenziale per il missaggio: Ragazzi, kick e basso dovete missarli meglio, è facile sovrapporre le due robe e generare risonanze. Usate meglio l’Eq, le frequenze basse sono importantissime.

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