Production Specs: Ice One

Ice_One_Production_Specs_strettoblaster_dot_comAbbiamo già avuto modo di parlarvi di Ice One su queste pagine. Old school hip hopper trasversale ad un paio di generi musicali e ad altrettante epoche, digger e amante della musica tutta, l’originale B-Boy Maniaco ha scritto pagine indelebili di storia nostrana a colpi di rime e beats. Prima di tutto ballerino, e poi writer, deejay, producer e rapper, Sebi One Kenobi arriva da Ostia con tutto il funk che molti possono appena immaginare. Le sigle a cui lo si può associare nel tempo sono cambiate e si sono moltiplicate. Power Mc’s, Colle Der Fomento, La Comitiva, DJ Sensei, Gerard Metronome, e sicuramente dimentichiamo qualcosa…Sulla sua pagina soundcloud gli ultimi ragguagli sulle sue mosse, e qui di seguito le sue specifiche per la produzione.

Primo beat venduto/piazzato: Mah, non ricordo bene proprio…nel senso…l’attitudine a fare beats l’ho avuta dal primo momento…ricordo che la prima volta che ho composto qualcosa di hip hop era già nell’84… quando con un multitraccia quattro piste a cassette della Fostex, un campionatore giocattolo della Casio, due batterie elettroniche, una Roland TR 808 e una Korg KPR77, ed un piatto a trazione
diretta della Toshiba, iniziai a produrre beats per me, Eolo ed M.C. Shark.

Quanto ti ci è voluto per produrre qualcosa di cui fossi fiero: Diciamo che tutti gli anni 80 furono un grande laboratorio in cui ho imparato tante cose, il taglia e cuci dei nastri che oggi si chiama editing digitale…Lo imparai dai fratelli Cucchetti…due geni assoluti di questa tecnica…poi
le tecniche di registrazione, rubando un pò qui un pò lì in tutti gli studi in cui passavo…i primi beats che mi hanno incominciato a soddisfare erano quelli prodotti per i Power MC’s, insieme a Julie P.

Il tuo set-up preferito per la produzione: Il mio set up odierno si compone di portatile Mac, Reason 7 (Midiware), Peak, Recycle…Reason 7 è un software che a differenza di tanti altri, ed in particolare di
Live, che ha un suono omologato, ti permette di avere il “tuo suono”. Partendo dall’ assunto che se una macchina ha un suono suo, di conseguenza quella capacità di ottenere quel suono non rientra nelle skills del producer, ma della macchina…per cui tutti i pipponi sulle macchine che sentite in giro sono fatti da producer che a fianco al loro nome dovrebbero mettere anche 950, o Mpc60 o SP 1200…le skills del producer sono e devono essere al di sopra delle macchine o dei software. Reason chiaramente lo uso per creare il beat, mentre PeaK, che è un editor, lo uso per tagliare i campioni, che acquisisco dalle fonti più disparate…dal vinile ai files digitali senza nessuna discriminazione filosofica…Recycle lo uso per affettare e choppare i campioni, così da averli disponibili in tutti i loro movimenti.

Il miglior “digging advice” che tu abbia mai ricevuto: “Il vero diggin lo fai con quello che puoi, cassette regalate dentro ai fustini, cd comperati all’autogrill o dischi comprati a caso nei mercatini dell’ usato”…Er Fella, 1996…Da questo pensiero gentilmente offerto dal Fella capii anche la differenza che esiste tra LoopMakers e BeatMakers…da allora sto molto attento ai produttori
che usano i campioni per suonare…Loro sono Musicisti!!!! RESPECT!!!

Il produttore, negli ultimi 3 mesi, che ti ha fatto dire: “Oh, merda, devo tornare sulle macchine”: Il producer che mi ha dato la carica in questo senso è Alchemist…ha una produttività incredibile e il livello qualitativo è sempre alto…inoltre, come me, ha due o tre anime musicali che convivono nello stesso corpo…

Il peggior errore di produzione che tu abbia mai commesso: Nella produzione, dato che si tratta di un lavoro artistico, non penso che ci possano essere errori in generale…l’arte è sia caos che ordine…è sia
irrazionale che razionale…la magagna sicuramente di cui consapevolmente accetto il peso è di aver fatto uscire cose che potevano suonare meglio…ma non me ne pento neanche un pò perchè ho fatto tutto quello che ho fatto con le mie forze…oggi mi concentro molto sull’aspetto fonica, perchè è diventato tutto più economico, per cui il livello di oggi è sicuramente migliorato…

Una dritta essenziale per il missaggio: Innanzitutto, essere essenziali e parsimoniosi nell’ uso dei suoni…ho avuto modo di vedere lavori di neoproducers, che per fare una cassa che suona ne usavano otto o anche dieci…senza calcolare che sicuramente alcune di quelle erano inutili perchè andavano in controfase tra loro…i consigli base sono sempre gli stessi…per chiudere un mixaggio è importante ascoltare a
bassissimo volume tutto in un ambiente molto silenzioso…quando tutto anche a basso volume sarà perfettamente intellegibile allora sarete sulla buona strada… L’apparato uditivo è uno strumento importante, per cui va curato come tale.

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