Production Specs: HLMNSRA

HLMNSRA in versione Vsco Cam
Immaginatevi di essere un partymaker di vecchia data, annoiato a morte dalle solite feste. E siete ad una festa, dove non conoscete quasi nessuno, siete arrivati lì per caso invitati per caso da amici di amici, a caso. E siete in disparte ad assistere ad un rituale solito, le feste, e tra spritz e chips arriva sempre gente nuova. Tutta uguale. Poi tra questa gente, di colpo, c’è qualcuno di diverso. Qualcuno che fa più casino di altri, in modo diverso da altri, con una risata sonora e sorniona, e un fruscìo di fondo a seguirlo. Unendo drum machines a synth e campioni, in un’esplosione vitale di freschezza hip ed anche un pò hop. Un modo fresco di far festa. Presentatevi, a questo punto, e questo qualcuno senza problemi vi dirà “Hello My Name is Ra”, oppure semplicemente HLMNSRA. Da Agrigento a Londra, solo andata. E festa.

Primo beat venduto/piazzato?
Il primo beat dato a persone che non facessero parte del mio circolo di amicizie di Agrigento, se non sbaglio, fu per Canesecco e Gemitaiz. In quel periodo facevo beats insieme al mio brother di altra madre Jason Rader, ci chiamavamo Chain Beat Dropper. Mi sa che era il 2008. Prima di allora davo tutto ai miei soci, ogni tanto ci rappavo pure io. Bei tempi quelli dei pomeriggi nei nostri home studios agrigentini.

Quanto ti ci è voluto per produrre qualcosa di cui fossi fiero?
Mah, diciamo che già il primo esperimento molto scadente mi rese fiero. Un .wav mio, tutto mio, il primo. Ancora oggi mi esalto con poco, e quando lo faccio dopo qualche ora puoi trovare il risultato sul mio soundcloud.

Il tuo set-up preferito per la produzione:
Modalità warrior:
Ableton, Sp404 (OG-rest in peace / SX), Giradischi (e dischi ovviamente), Microkorg, Chitarra, Kalimba (che mi ha inculato Railster), i miei vari toys tipo Volca Bass e synthini cheap vari, iPhone6 (per rispondere ai whatsappini e per Garage Band che uso quando sto in giro per registrare i suoni ambientali).

Modalità scansafatiche:
Ableton, cuffie scarse ed LPD8 sulle gambe, letto/divano/tavolo della cucina.

Il miglior “digging advice” che tu abbia mai ricevuto:
Mai ricevuto uno, nel caso voleste condividere con me qualche vostro segreto hellomynameisra@gmail.com.

Il produttore, negli ultimi 3 mesi, che ti ha fatto dire: “Oh, merda, devo tornare sulle macchine”?
E’ molto difficile fare un nome, sto continuamente bombardato da nuovi producers, praticamente spendendo le mie giornate ascoltando il feed del mio soundcloud. Se dovessi fare un nome potrei magari nominare un certo whereisalex.

Il peggior errore di produzione che tu abbia mai commesso:
Lasciare che qualcuno facesse un master senza fare un attento double-check (reverbero al master ti odio profondamente). Poi aggiungo l’eccessiva layerizzazione, cosa che ho abbandonato quando comprai la prima Sp-404. Quindi resampling #tuttalavita.

Una dritta essenziale per il missaggio:
Farlo fare a qualcun’altro? ahah. No comunque io sono molto ruff, ma in generale mantengo le drums sui -6db ed il basso a -8db e cerco di arrivare ai -6db di master finale, ma non ci riesco mai.
In conclusione, ho due teorie circa l’ultima domanda:

1- è una domanda standard
2- non avete mai ascoltato le mie produzioni

Votate ragazzi votate. Ciao LoudnessWar. Bella strettobblà, vivibì.

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