Production Specs: DJ Doom

DJ_DOOM
DJ Doom, questo sconosciuto… forse questo starete pensando…
Supplisco così, marchianamente, all’assenza giustificata del Sol Brother Number Uno, che tornerà la prossima settimana carico di specifiche, e stromberghianamente vi introduco alla colonna di oggi, che vede come protagonista il Brooklynite DJ Doom, appunto. Dovendo introdurlo a chi non ha mai sentito parlare di lui, direi che Mr. Torres è una autentica hip hop head, un uomo che attraverso lo studio e la pratica delle discipline delle arti legate all’espressione urbana contemporanea, dal writing al b-boying, approccia la musica con fare autentico e scarsamente mediato da tendenze. Fiero digger, il suono di Doom è definito dall’uso maniacale di samples di provenienza varia, breaks grassi e campionatori classici. In particolare, il signore è un virtuoso della mitica E-Mu SP-1200, con la quale ha servito moltissimi emcees, tra cui possiamo ricordare Blacastan, El Da Sensei, Large Pro, Nutso, gli Arsonists, Pacewon, Grand Daddy I.U., e la lista continua.
In diretta dal suo studio in Brooklyn, DJ Doom in Production Specs.

First commercial beat sold/placed: For the Arsonists, Date of Birth album, song Alive.

How long did it take you to produce something that you were proud of: My Temple of Doom compilation album took me about a year to complete.

Favourite production set-up: Favorite production set up is my trusty Emu SP-1200 and Akai MPC 4000.

Best digging advice from someone ever: Hit the dollar bins, you will find a lot of jewels in there.

Producer, in the last 3 months, that made you say: “Oh, shit, i have to go back to the lab!”: Apollo Brown.

Your worst production mistake ever made:

One essential mixing tip: Make sure your mixes and masters are right if not it could ruin your whole song.

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