Production Specs: Bluesteady Triptik

Bluesteady_Triptik_strettoblaster
Tra ulivi secolari e mare, in un posto non del tutto nuovo né tantomeno ignoto alle rotte della musica nostrana, quella che parla di anima e vibrazioni profonde, ovvero il Salento, inizia e prosegue la nostra ricerca odierna, a caccia delle specifiche tecniche (e non solo) che distinguono la rubrica del giovedì firmato strettoblaster, ovvero il Production Specs.

In Puglia, ad Otranto, per la precisione, nasce ed opera la crew di beatmakers e produttori noti col nome di Bluesteady Triptik. I suoi componenti, ovvero Irhu, Gsq e Bonbooze, sono nomi che circolano ormai da un pò nelle cuffie delle teste hip hop italiane (e non solo) interessate agli sviluppi nostrani della beat culture. Con un corpus di lavori già editi molto consistente, collaborazioni sparse in giro per l’Italia e l’America, ed altrettanto materiale uscito da poco o di prossima uscita, i ragazzi salentini non hanno pausa quando si tratta di creare musiche che parlino all’anima. Li abbiamo sentiti per voi, per indagare un pò sulle loro dinamiche di produzione ed i loro piccoli o grandi segreti sulle macchine. Con amore, firmato Bluesteady Triptik.

Primo beat venduto/piazzato?
Irhu: Mai venduto un beat a nessuno, li ho dati di mia volontà, molti a persone che ho potuto conoscere, molti sono in free download quindi ci può rappare chiunque ne abbia voglia; nel 2010 con Gsq e Bonbooze facemmo Awake Beats Vol.1 qualche mese dopo l’uscita mi contattò Lefty per chiedermi uno dei miei beats contenuti in quell’album (Bauxite), ci rapparono sopra Lefty e Tormento, Primo e Esa, il pezzo si chiama Anticostituzionale nell’album Escape di Lefty & Tormento, questo è stato il mio compenso.

Gsq: Non ho mai venduto beats a nessuno, e ho fatto pochissime collaborazioni. I miei primi beats su cui sia stato fatto un rap risalgono al 2001 con la mia crew dell’epoca, Idrusarmata. Registravamo ore di nastri. Ma facevano cacare. Campionavo i cd e i tape di mio padre e pezzi di film dalle videocassette. Per fortuna poi ho smesso.

Bonbooze: Di solito non vendo beats, scelgo di collaborare con persone che stimo artisticamente.
Cerco di non compromettere le mie produzioni componendo musica a scopo di lucro. Utilizzo il profitto della distribuzione e della vendita digitale solo per autofinanziare le copie fisiche dei miei lavori: Cds, Vinili, audiocassette, o investendolo per nuove parti dell’attrezzatura.

Quanto ti ci è voluto per produrre qualcosa di cui fossi fiero?
Irhu: Ci sono produzioni delle prime settimane di produzione, con l’MV della Roland, che mi piacciono tutt’ora, altre che ho fatto ieri mi fanno cacare, non saprei quantificare, certo negli ultimi 2 anni sono cresciuto molto.

Gsq: Le prime cose che mi hanno soddisfatto un minimo risalgono e meno di un anno fa. Ma ogni volta passa qualche mese e già mi sembrano piene di errori.

Bonbooze: Mai totalmente fiero e sempre autocritico! Per anni ho fatto solo pratica e ho tirato fuori pochissima roba. Ho sperimentato molto seguendo il mio flusso senza comprometterlo con inutili paranoie sul “si può o non si può” proprio per spingermi oltre e raggiungere la mia idea di produzione con “personalità”, che al giorno d’oggi è qualcosa in fase d’estinzione. Non si smette mai d’imparare ed esser “fiero” di una mia produzione passa di giorno in giorno da beat a beat…anzi sono contento che ciò accada, perché mi fa capire che sto progressivamente migliorando, in bene o in male lo deciderà qualcuno al posto mio.

Il tuo set-up preferito per la produzione:
Irhu: Dischi, piatto, mixer, Akai Mpc 2500, Roland Sp-404, Microkorg, finestra possibilmente senza tende, frullati, una sedia comoda che probabilmente non esiste, poco ordine attorno, un pò di compagnia femminile magari.

Gsq: Giradischi, dischi, Akai Mpc 2500. Per ora questo è il mio set-up e mi ci trovo bene ma non escludo la possibilità di iniziare a produrre musica in modo diverso.

Bonbooze: Akai MPC 2500, giradischi, mixer, Roland SP-404, Microkorg, Microbrute, E-mu synth Rack, microfono, scheda audio.

Il miglior “digging advice” che tu abbia mai ricevuto:
Irhu: La maggior parte dei dischi che ho li ho comprati per i cazzi miei in peregrinazioni pomeridiane nei mercatini italiani, in negozi, non ho l’abitudine di chiedere alle persone, non sono molto loquace, le dritte vengono da sole, ascoltando musica, condividendola con chi ne sa più di te magari, comprando dischi e leggendo chi suona questo e chi quell’altro, poi magari ritrovi in altri generi o in lp singoli quegli stessi musicisti. Così ho scoperto l’album Soulmates di Ben Webster & Joe Zawinul, per dirne una.

Gsq: Un pomeriggio ero con la mia ragazza a un mercatino di antiquariato a Castromediano (LE) e ho trovato un dischetto di Franco Miccoli intitolato “Lecce Beddrha dellu core”…un pezzo bruttissimo, di un cantante stonatissimo, da cui ho cacciato un mega beat. Era il 2011. Credo che uscirà in uno dei miei prossimi album.

Bonbooze: Da collezionisti stessi, che sanno quel che scambiano e vendono. Perdo poco tempo nei mercatini o nei pochi e mal forniti negozi di dischi in Puglia. Diggo molto quando viaggio,se non posso spostarmi per motivi lavorativi acquisto dal web, anche se non è per niente la stessa cosa.

Il produttore, negli ultimi 3 mesi, che ti ha fatto dire: “Oh, merda, devo tornare sulle macchine”:
Irhu: Non so di cosa stai parlando. Negli ultimi 3 mesi ho ascoltato molto jazz, soul e funk, Capossela, De Andrè, Bongusto, Mina e Celentano, The Doors, Led Zeppelin e Zappa, oltre a Dilla, Madlib e sconosciutissimi beatmakers dal pianeta Terra, non ricordo i nomi mi dispiace; ho scoperto un sassofonista molto bravo, Darryl Reeves, che con la band si dedica anche al soul e all’hip hop, ma mi ha fatto venire voglia di buttarle le macchine, non di accenderle.

Gsq: Sinceramente ultimamente sono davvero poco aggiornato, negli ultimi mesi ho consumato delle selezioni di Frankie Knuckles, ascolto quasi ogni giorno il podcast “L’Oggetto – South 3rd Kitchen Mix” uscito per strettoblaster. il singolo di Treble Lu Professore Respiro mi ha ispirato molto. L’album di Madlib e Freddie Gibbs. Secondo me Madlib con questo disco ha aggiunto un altro tassello al puzzle. Poi seguo molto le uscite di Biga, Odeeno, Ohbliv, Iman Omari.

Bonbooze: Ce n’è più di uno onestamente. KarriemRiggins, Mo’ kolours, Dam Funk, Miles Bonny, Fly Lo, Dibia$e, EQ…

Il peggior errore di produzione che tu abbia mai commesso:
Irhu: Cancellare un beat dopo una nottata di lavoro spegnendo accidentalmente l’Mpc o sovrascriverlo su un altro beat bomba. Dover ricominciare da capo perché quel beat serviva a qualcuno e farlo meglio di prima, e dopo… champagne per tutti!

Gsq: Nell’export finale lasciare alla fine di un pezzo l’inizio della traccia seguente.

Bonbooze: Intonazione.

Una dritta essenziale per il missaggio:
Irhu: Un suono sgradevole o disarmonico ascoltato da solo può prendere senso ascoltato nel complesso di un pezzo.

Gsq: Taglia la frutta, pesala, fai la miscela, mixala bene e manteca.

Bonbooze: Il mix è il 90% del lavoro in fase di engineering. I suoni devono mantenere le proprie caratteristiche e soprattutto suonare bene tra loro, non mascherandosi involontariamente. La dinamica è molto importante. Non vi fate molte pippe mentali su quali plugs o hardwares si debbano usare o no. Siete voi i veri strumenti! Ovviamente più soldi saranno investiti più lo standard operating level sale. Da tenere costantemente sotto allenamento è il metodo.

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