Introducing: Zara McFarlane – Open Heart (Video)


Zara McFarlane è un bel nome, senza dubbio. Ma potrebbe anche chiamarsi Pina, sebbene nulla rimandi al famoso cassonetto italico, e andrebbe ugualmente bene.

Lei è inglese, di chiare origini giamaicane e fa parte già da un pò del sublime campionario  soul-jazz della Brownswood Recordings, di paternità del vecchio marpione noto ai più come Gilles Peterson. Anche se il tutto può sembrarvi nuovo, sono argomenti già ampiamente trattati nelle puntate precedenti.

Ci sono arrivato via WP, anche se in questo caso devo virtualmente tirare le orecchie ai Poetici del Wax perchè, come ho suscritto, l’etichetta non è Brownsville ma Brownswood, e chissà come mai hanno sbagliato; sarà forse perchè il fascino “black” di quest’artista ti trascina l’anima fino a strisciare il suolo urbano come avrebbe fatto, puta caso, una Nina Simone qualsiasi? Non ridete, il paragone non mio, ma è azzeccatissimo. L’album, casomai non ve l’avessi detto, si chiama If You Knew Her, e vale la pena andiate a darci un ascolto. Lo trovate in digitale, compact disc e vinile, quindi a voi la scelta.

Pensiamoci, ma intanto, personalmente, una canzone costruita sulle note di un disco armonico fa già venire la pelle d’oca. Se non sapete cosa sia un disco armonico, o hang drum per gli anglofili, documentatevi, potreste fare un figurone il giorno in cui passeggiando con una amica per il corso, o sul lungomare, sarete interrotti dalle magiche e calde note dello strumento in questione suonato per l’occasione dal musicista di strada di turno e saprete che storia raccontare.

L’importante è che una volta chiusa la questione vi ricordiate di passare a salutare il vostro amico qui scrivente e qui scavante, sempre pieno di bella musica.
Statemi buono.

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