Il dietro le quinte di Angelo Novi

Angelo Novi
La fotografia di scena mi ha sempre molto affascinato, amo il cinema e lo sguardo al suo interno che i fotografi di scena mi permettono. L’occhio di un fotografo dietro le quinte, il controcampo dei backstage che hanno fatto la storia del cinema e, perché no?, anche la nostra.

Decisamente la fotografia di scena è una strada sulla quale tornerò prossimamente, e voglio cominciare rendendo un piccolo omaggio a Angelo Novi, fotografo per Pierpaolo Pasolini, Bernardo Bertolucci e Sergio Leone, principalmente. Un giovane della provincia comasca laureatosi a Brera, agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso, che intraprese la carriera di fotoreporter fino al ’68, svolgendo un lavoro giornalistico durante il quale le incursioni nel teatro e nel cinema si fecero sempre più frequenti. Fu proprio tra il ’68 e il ’69 che aprì l’ufficio romano di Vogue e si dedicò esclusivamente alla fotografia di scena, della quale diventò un maestro.

Il suo curriculum è impressionante, basti pensare che Novi, tra gli altri, era sul set de Il Buono, il Brutto e il Cattivo, di Novecento, Il piccolo Buddha, L’ultimo Imperatore, C’era una Volta in America, Ultimo Tango a Parigi, e la lista sarebbe ancora lunga. Uno sguardo privilegiato, intenso e discreto sui set di alcune delle più belle pellicole mai girate. Fotografie che ritraggono l’uomo dietro il personaggio, pane per i nostri denti.

Le sue immagini hanno la capacità di aumentare il fascino che circonda questi film e gli uomini che li hanno diretti e interpretati, e lo rendono un testimone eccellente del grande cinema italiano. E’ praticamente impossibile fare una ricerca su questi film senza rendersi conto di come la loro faccia pubblica sia costruita con le immagini del fotografo comasco. Io che sono un voyeur sono molto grato per le sue fotografie.
Dare un volto al cinema è il senso racchiuso nell’opera di Angelo Novi.

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