The iconic Don Hunstein

Don Hunstein in his home in New York, 2014Voglio dirlo subito e levarmi il pensiero: questo post nasce dall’invidia. Come potrei non esserlo della carriera di Don Hunstein? Un percorso netto all’interno della musica, come fotografo ufficiale della Columbia Records dei tempi d’oro.

Ci sono stati anni in cui un ex fotografo militare, poi diventato assistente in uno studio di moda, poteva avere la possibilità di mettersi in gioco e farsi valere attraverso la qualità delle sue immagini. Diventare il fotografo ufficiale della CBS Records a metà degli anni Cinquanta del secolo scorso non è come vincere il concorso al catasto e star sicuri di avere il culo al caldo fino alla pensione. Una carriera lunga trent’anni significa che davanti l’obiettivo ti passano i più grandi artisti del tuo tempo (e del nostro, nei secoli dei secoli amen) e che ti è stato chiesto di documentare la storia.

Per prima cosa devi assicurarti di aver dell’abbondante e forte caffè ogni mattina, e come seconda cosa devi avere qualcosa da dire e sapere come farlo. In quegli anni il direttore degli studi era Goddard Lieberson, il quale credeva molto nel valore dell’immagine come documentazione. A Don Hunstein fu data la possibilità di dare un volto alla musica che stava cambiando il mondo. Bob Dylan, Miles Davis, Duke Elington, Billie Holyday, Johnny Cash, Aretha Franklin, Thelonius Monk, Leonard Bernstain sono solo alcuni dei suoi soggetti, le sue collaborazioni sono centinaia e gli scatti migliaia.

Tutto analogico, Hunstein non è mai passato al digitale fino al suo semi ritiro all’età di 77 anni.
La maggior parte delle copertine degli album che hanno fatto la storia sono di un ragazzo di Sant-Louis nato nel 1928, che ha preso in mano la macchina fotografica per gioco durante il servizio militare e che, ispirato da Cartier-Bresson, diventa esso stesso interprete e narratore della sua era. Attraverso lo studio, la dedizione e la sensibilità.

Per tutta la sua carriera ha saputo creare quell’equilibrio necessario a scattare le immagini cariche di mood e di fascino che sono la gioia per gli occhi di chi vuole rivivere la storia della musica e degli uomini che l’hanno fatta.
E comunque, ritiro tutto! Non c’è spazio per l’invidia, da personaggi di questo livello deve arrivare solo ispirazione e positività.

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