Funky Philadelphia cheesesteak

Un annetto fa, durante una visita a Londra, mi ero particolarmente incaponita nella ricerca di Kappacasein e del suo famigerato grilled cheese sandwich, da noi meglio noto con il triste appellativo di toast al formaggio. Nonostante i chilometri percorsi a piedi con mappa in una mano e appunti con orari ed indirizzi nell’altra, l’agognato toast rimane ancora oggi per me solo un sogno e Kappacasein mi è sembrato più introvabile di certe colonne sonore del maestro Trovajoli on wax.

A pomeriggio inoltrato, con una fame ormai nerissima e uno svenimento imminente, incappo in questo chioschetto di sorridenti tizi che smazzavano Philly cheesesteak, evidentemente uno dei migliori sandwich mai creati dall’essere umano. Una delizia di carne a bocconcini, con peperoni e cipolle caramellati e – rullo di tamburi – formaggio filante, BAM!

Qualche giorno fa, colta da improvvisa illuminazione, ho deciso di cimentarmi.

phillycheesesteak

Ogni volta che sento la parola Philly non posso fare a meno di sentire il beat di Vanilla Phillie degli A.S.M. che mi parte nella testa (che poi non c’entra niente col panino e anzi mi viene un po’ il disgusto al sol pensiero di farne su una che sa di vaniglia). E’ stato quindi proprio automatico per me mandare in play Platypus Funk: un bel disco di classico boom bap & slegoni uscito qualche anno fa, per la parte reazionaria che c’è in ognuno di noi e per chi ha bisogno di un po’ di head nodding generico.

Tornando alla nostra ricetta del giorno: importante è avere una (magari) piastra o una padella grande, perché servirà lo spazio per cuocere tutto assieme.

Ingredienti per due panini:

  • 1 fettina o bistecca a vostro piacimento: la mia era di cinghiale e l’ho fatta marinare mettendola 6 ore prima a riposare in frigo chiusa in un sacchetto freezer con vino, uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato e un ciuffone di rosmarino fresco;
  • mezza cipolla affettata finemente;
  • 1 peperone di piccola grandezza, affettato finemente;
  • 1 spicchio di aglio tritato, privo dell’anima;
  • formaggio a fette sottili (ho usato Asiago D.O.P. ed era ottimo, qualsiasi altro formaggio che fila andrà bene);
  • olio extra vergine di oliva;
  • sale;
  • pepe;
  • due baguette o due rosette (…michètte?) o altro pane fresco a vostro piacimento.

Scaldate la padella e versateci l’olio, tenete la fiamma alta e versate la cipolla e i peperoni.Fateli dorare un po’ e cuoceteli, abbassando il fuoco e mescolando, per 5-10 minuti; aggiungete l’aglio, il sale e il pepe, fate andare per un altro minuto e spingete le verdure in un lato della padella.

Poggiate la carne nell’altro lato e fatela cuocere, tagliatela aiutandovi con una spatola (no coltello vs padella di Teflon e affini) e quando sarà cotta mescolatela alle verdure. Aggiustate di sale e dividete in due mucchietti, che coprirete con le fette di formaggio.

Dopo aver tagliato il pane, scaldatelo nella padella e poi, sempre con l’ausilio della spatola, trasferite il ripieno del vostro panino nella sua felice dimora.

Mangiate dunque il vostro Philly cheesesteak in lieta compagnia, mentre ricordate la prima volta che avete sentito il funk.

N.B.

Il panino che avete generato è un potenziale gavettone d’olio: si consiglia l’uso di molti fazzoletti.

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