Eric B, Rakim ed un fish and chips

Fish, which is my favourite dish

Questo momento prima o poi doveva arrivare. Creare piatti o menu, da assaporare con chi volete, rientra tra i piaceri della vita, e, per quella che è la nostra cultura, è un qualcosa che non si può non fare accompagnati da un pò di buona musica. Per darci e darvi le dritte essenziali per la sopravvivenza in cucina, da ogggi abbiamo con noi ‘A Sora Larri, da Roma con furore culinario e una vagonata di dischi. Ogni sabato, da oggi, un’idea o un menu per il weekend, abbinata ad una giusta colonna sonora. Benvenuta a bordo, Larri. A tutti voi, beh…buon appetito! – FF

Thinking of a master plan…inauguriamo questa colonna editoriale per heads dall’orecchio fino e dal palato esigente con un godurioso classico della gastronomia britannica: il fish and chips.

Ingredienti per la pastella:

• 140 g di farina 00;
• 50 g di amido di mais (rende la pastella più croccante, ma se non lo avete in casa può essere rimpiazzato con della semplice farina);
• 1 cucchiaino di lievito chimico;
• 1 uovo intero. Biologico, please;
• 250 ml di birra ghiacciata (il resto mancia);
• 1 cucchiaino di sale fino;
• 4 filetti di merluzzo (il pesce surgelato, se arriva al vostro frigo seguendo la catena del freddo, è un’alternativa pratica al fresco che potete sempre tenere in freezer per una frittura nella luce delle 6);
• patate a pasta gialla (in realtà qualsiasi tipo di patate andrà bene perché, come dice il saggio, “fritte sono buone anche le scarpe”);
• abbondante olio di semi di arachide o girasole, per friggere.

Lavate le patate, sbucciatele e affettatele nel senso della lunghezza con uno spessore di un centimetro circa, poi tagliatele di nuovo per formare dei bastoncini. Se avete tempo, fatele sbollentare in acqua salata per 5-10 minuti, poi scolatele e asciugatele: questo le priverà di parte dell’amido, rendendole più croccanti quando le friggerete.

Versate abbondante olio (abbastanza da sommergere le patate quando ce le poggerete dentro) in una padella larga e fatelo scaldare. Per testare la giusta temperatura, poggiate uno stuzzicadenti nella padella: se si formano delle bollicine attorno, l’olio è pronto per la frittura. Immergete dunque i bastoncini di patate, lasciateli a cuocere fin quando saranno dorati e croccanti, poi scolateli, versateli in un piatto che avrete precedentemente coperto di carta assorbente e salate.

Mentre le patate friggono mettete a scaldare dell’altro olio in un pentolino profondo e cominciate a preparare la pastella: versate tutti gli ingredienti nel bicchiere del vostro frullatore preferito, schiacciate play, aspettate che la pastella abbia raggiunto una consistenza omogenea e siete pronti per preparare i filetti di merluzzo.

Versate della farina in un piatto e della pastella in un’altro, passate i filetti prima nella farina e poi nella pastella, dopodiché adagiateli delicatamente nell’olio bollente, uno alla volta. Tenete a mente che, quando ci immergerete dentro i filetti di pesce, l’olio scenderà di temperatura; alzate leggermente la fiamma e cuocete i filetti uno o due alla volta, lasciateli dorare bene, scolate e poggiate su carta assorbente.

E poi? E poi divorate tutto, servendo il fish’n’chips nel classico cartoccio tossico di giornale o adagiandolo in un piattone accompagnato con maionese (parecchia maionese). Qui ce lo siamo gustato ascoltando Paid In Full nello stereo per ricordarci che verrà il giorno in cui potremo permetterci di mangiare pesce a pranzo e cena: vi invitiamo a fare altrettanto, buon appetito!

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