Download: Il “New Deal” della musica chopped’n’screwed (Mixtape)


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THMTY TRTL_New Deal Crew
Dopo i Geto Boys, l’eredità musicale più riconoscibile del Texas rap è certamente lo stile chopped’n’screwed, che (per chi ha vissuto sotto i sassi fino a oggi) fu popolarizzato all’inizio degli anni Novanta dal compianto DJ Screw e da altri DJ di spessore come Michael 5000 Watts. Il folklore legato al genere era roboante, peraltro, e voleva l’uso smodato di sciroppi a base di codeina per favorire gli effetti psichedelici del rallentamento estremo dei pezzi, ovvero dello screwing, appunto, e in molti sono rimasti stregati da questa poetica. Persino Erykah Badu pagò omaggio nel suo Love of My Life al sottogenere ultrarallentato.

Lungi dall’aver perso smalto, la tecnica continua a rimanere rilevante anche dopo il breve periodo di fama nazionale per il rap texano, ormai svanito (qualcuno ricorda Mike Jones o Lil’ Keke, per caso?). A riprova di quest’affermazione, TMTHY TRTL (pronunciato “Timothy Turtle”, dice lui), factotum della New Deal Crew (produce, fa il DJ e il graphic designer per questa crew in ascesa) si cimenta nel volume 2 della sua serie di Slow Tapes, chiaramente ispirata al genio di Screw.

In questo “tape”, TRTL si affida a una serie di MC, quasi tutti giovani/giovanissimi, della sua città, Chicago, virando quello che era il suono superfunky dei DJ texani verso territori soul, con risultati intriganti e lontani dal manierismo, per fortuna. Nello Slow Tape volume 2, che sfoggia una copertina di sapore vagamente fetish con foto rubate addirittura a Lady Gaga (!), il musicista si concentra soprattutto sul suo lato più “classico” e, partendo da un suono quasi anni Novanta, in alcuni casi lambisce atmosfere “cloud rap”, rarefatte e sognanti.

A livello vocale, spiccano il fidato Chris Crack e soprattutto il promettente Tree, che si conferma uno da tener d’occhio, oltre che collante della scena “soul trap”, come la chiama lui. Curioso il fatto che TRTL si ponga in una prospettiva vintage a tutti i costi, impastando con il fruscio del vinile delle release presumibilmente tutte digitali e imitando persino le imperfezioni dello stile delle vecchie cassette “chopped ‘n’ screwed”. Certo, l’orecchio di DJ Screw era impareggiabile (e Dio solo sa se ci manca), ma in mancanza dell’originale, ci possiamo accontentare di un ispirato estimatore.

Il link per il download è sotto il player. Buon ascolto.

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