Cuns: il beatmaking e le Production Specs

Cuns from Tuff Kong Records
Cuns e il beatmaking: Production Specs is back!


Il nome di Cuns agli appassionati di vinile e hip hop records di una certa caratura non è sicuramente nuovo. Romano, fondatore e direttore esecutivo della label Tuff Kong, dal 2016 responsabile di una serie di produzioni mozzafiato tra Stati Uniti ed Europa, il nostro è un beatmaker e produttore dal gusto indiscutibile. Alfiere nostrano di quell’intramontabile gusto hardcore, tanto figlio della tradizione romana quanto discepolo del suono globale tra i crocevia internazionali della cultura hip hop, il suo tocco rilascia un moderno boom-bap, solido e senza fronzoli. Un approccio minimale ed incisivo, che portiamo qui ad arricchire la nostra Production Specs. Buona lettura! 


 

Primo beat venduto/piazzato?
Il primo beat uscito ufficialmente credo sia nel 2008, Non Ce Giocate, di Gente Di Borgata, contenuta ne Il Ministero Dell’Inferno, e coprodotta insieme a Lou Chano.

Quanto ti ci è voluto per produrre qualcosa di cui fossi fiero?
In generale sono fiero di tutto il percorso e di tutti i miglioramenti che ho conseguito lungo il cammino e di ciò che, insieme al mio socio Dome, abbiamo costruito con Tuff Kong. Detto questo, cerco sempre di guardare ai difetti e a quello che si puó migliorare nelle mie produzioni, quindi tendo a riascoltare i miei vecchi lavori principalmente in questa chiave.

Il tuo set-up preferito per la produzione?
Da quando ho iniziato a produrre ho usato diversi mezzi, anche un po’ in base a quello che ho avuto a disposizione. PC, campionatori e qualche synth, ma ultimamente ho suonato principalmente con Ableton Live. Il mio set-up ideale potrebbe essere campionatore (Akai MPC4000) e un synth (Moog) con il supporto di Ableton Live, anche se il PC non è del tutto necessario nella fase creativa a mio parere. Comunque sono sempre aperto a provare nuovi strumenti o software quando si presenta l’occasione.

Il miglior “digging advice” che tu abbia mai ricevuto?
Mio cugino Simone, che per primo mi ha messo in mano i primi dischi rap (quelli “giusti” LoL), e il mio bro SineOne, anche lui mentore dagli inizi, sono sempre stati un punto di riferimento per confrontarmi e per scambiare info di vario genere, dal diggin’ alla ricerca della roba più fica da ascoltare. Sicuramente loro due mi hanno aiutato tantissimo a crescere con i loro consigli, insieme a tutti quelli con cui ho avuto il piacere di lavorare in questi anni. A parte quest’aspetto, in linea di massima ho sempre cercato di seguire il mio istinto e formare il mio gusto attraverso la ricerca personale, prendendo il più possibile ovunque ci sia qualcosa di interessante da imparare.

Il produttore, negli ultimi 3 mesi, che ti ha fatto dire: “Oh, merda, devo tornare sulle macchine”?
Negli ultimi 3 mesi sicuramente Muggs, che, dopo un breve periodo di assenza dalla scena rap più pura, ultimamente è uscito con un sacco di cose interessanti, ho sentito giusto un paio di giorni fa il singolo “Shit I’m on” dal suo nuovo album con Roc Marciano…CHE BOMBA!! In generale, mi fomenta sempre sentire una roba nuova prodotta da Alchemist, lui per me è il capo.

Il peggior errore di produzione che tu abbia mai commesso?
La cosa peggiore è quando ti accorgi, dopo che il pezzo e finito ed è ormai uscito, che non hai ascoltato abbastanza attentamente qualche dettaglio. Questa è la cosa che mi ha portato a fare diversi tipi di errori che erano evitabili.

Una dritta essenziale per il missaggio?
Non sono un vero esperto nella fase di mix e master, quindi dritte specifiche non saprei darne.
A mio gusto un buon mix è quello “invisibile”, che esalta il pezzo senza far sentire la sua presenza più di tanto. È sempre il solito discorso che io condivido al 100%, “less is more”, quando una cosa va bene non devi per forza aggiungere altro. Il mix è una fase molto delicata ed è fondamentale per valorizzare il lavoro fatto a monte, quindi una dritta potrebbe essere quella di mettere la propria musica in mano a qualcuno che la migliori, anzichè, come tante volte avviene, peggiorarla con un overmix o semplicemente con un uso errato dei mezzi a disposizione.
E chiudo ringraziando appunto due mostri nel campo, Stabber e Bassi Maestro, che hanno curato la maggior parte della post-produzione audio dei miei lavori più recenti.

Grazie mille anche a voi per lo spazio che avete voluto dedicarmi.

Pace
Cuns

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