Ascolti: Smoovth e Giallo Point – Portrait of a Pimp (2014)


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Portrait of a Pimp - Smoovth & Giallo PointIl nome Giallo Point dovrebbe dire qualcosa ai più attenti, così come dovrebbe il nome Smoovth Calhoun.

Dal sodalizio tra i due prende vita un album dalle atmosfere ipnotiche, rap downtempo dai toni scuri e dal gusto denso, perfetto connubio di moderno boom bap e lirismo crudo, in linea con la tradizione di Hempstead degli ultimi anni, da The U.N. e Roc Marciano in poi.

Le musiche, nel loro incedere lento e pacato, seppur non brillino per originalità nel taglio del sample e nell’uso del breakbeat, risultano convincenti, votate alla scelta del loop e dei grooves più rotolanti e Seventies possibile. Il tutto è un bellissimo tappeto su cui le sillabe carambolano senza sforzo, e le atmosfere aiutano, senz’altro. Le fonti di ispirazione e sampling di Giallo sono cosa nota, si passa dalle rare librerie di sonorizzazioni alle colonne sonore del cinema d’azione e blaxploitation, fino al soul più classico e “sputtanato” (ascoltare Soldiers Ballad, Free o Strenght per credere), quindi sure shot se siete in cerca di headnod ed ipnosi da loop.

Smoovth arriva all’appuntamento fedele a sé stesso, sia da un punto di vista tematico che ritmico. La sua poesia di strada è fatta di cadenze precise, che salgono e scendono sul grooves in modo regolare mentre dipingono immagini semplici ma vivide, e poco cambia che si parli di un amore finito o di una partita di droga tagliata male, l’aplomb del nostro potrebbe farti passare di buon grado senza sforzo anche il rap sull’elenco del telefono. I temi trattati su Portrait of a Pimp, del resto, nel loro essere sufficientemente monocordi e ruotanti intorno al caro vecchio braggadocio newyorkese Iceberg Slim-influenced (lo stesso titolo dell’album viene da lì), mescolando fantasie, sogno afroamericano e storie di strada con un tocco cinematografico, sono consigliati ad un pubblico che già mastica il genere ed apprezza.

La presenza di altri componenti della crew The Winners, su tutti Asia J (anche nota come Sepka Nitah), Sean Rosati e l’immancabile Hus Kingpin, solidifica ulteriormente quest’album, che forse non sorpassa in intensità il precedente Hempstead Bred, ma aggiunge un tassello importante alla carriera di Smoovth.

Ascoltate qualcosa di seguito, e decidete voi.

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