Ascolti: Roc Marciano – Marci Beaucoup (2013)


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Roc Marciano - Marci Beaucoup (iTunes) (2013)
Marci Beaucoup, il nuovo album dell’ormai celebre Roc Marciano esce oggi, in questo momento lo trovate già su Itunes.

Leggendo la tracklist che ha anticipato la release del terzo album da solista dell’emcee di Hempstead, Long Island, NY, non sapevamo bene cosa aspettarci. Un numero impressionante di featurings e guest spots al microfono, oltre che in produzione, non faceva presagire nulla di buono. Qualcosa di buono vi è, però non quello che i fans potrebbero aspettarsi. Resterà deluso chi sognava un nuovo monolite di puro gangsterismo farcito di punchlines e giochi di parole librati senza sforzo dal buon Marciano. Chi voleva quello che gli affezionati chiamano senza esitazione “una marcianata“, potrà trovare sazio ai suoi più bassi appetiti, però. Semplicemente, non sarà Roc in persona a saziarli, almeno non del tutto.

Capiamoci: il padrone di casa c’è e non c’è, fa gli onori di casa subito dopo l’intro, sfodera le sue brave linee e setta il mood dell’opera, quindi lascia spazio ad Evidence, Ka, Guilty Simpson, Action Bronson, ricompare brevemente, e poi via di nuovo, è il turno di Knowledge the Pirate, quindi due perle ancora e poi spazio ad un Maffew Ragazino in forma smagliante. Persino Freeway non sbaglia il colpo, il che è tutto dire. E così fino alla fine. E tutti gli ospiti sembra straccino la performance della vita, portando il loro in questo affare di famiglia allargata, una menzione a parte la meritano solo A.G. e Ka. Entrambi in coppia con Marci spremono, rispettivamente, autentica Soul Music e saggezza alla Confucius, come i titoli della tracce inevitabilmente affermano. Strong Arm Steady, The Alchemist, Oh No, Cormega, AG Da Coroner, a completare il quadro.

Tutto molto tirato, poco più di quaranta minuti, e le cose migliori le portano a casa gli ospiti, brevi affreschi che non aggiungono nulla alla poetica dell’emcee, che lascia agli ospiti più spazio di quanto vorremmo. In sintesi, più che un album Marci sta proponendo un buon numero di strofe e basi, con una valanga di ospiti, se si pensa che su nessuna traccia rimane solo.

Musicalmente, loop stratosferici, suono NYC hardcore, pescando tra soul, rock e dintorni, senza troppo allontanarsi dalla via già battuta per i precedenti album, di cui questo non è esattamente il seguito, ma un buon modo di scendere dall’onda, aspettando la prossima. A questo punto, non resta che interrogarsi sul significato occulto del titolo…

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