Ascolti: Emcee O’zì – Debug (2015)


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Emcee O'Zi by Gaetano Massa 2
Premessa: non stiamo per parlarvi di un disco easy listening. Di solito non lo facciamo, ma in questo caso ancora meno. Particolarmente indicato per i cultori del suono hip hop più oscuro e mentale, per definizione la materia è ostica ai meno colti e attenti al dettaglio.

Debug è il secondo album di Emcee O’zì, un lavoro semplice e complesso, insieme. Per certi versi figlio di quello stesso approccio cyberpunk che ha ispirato la produzione di El-P dai Company Flow all’esperienza confluita nell’ormai mitica (e defunta) Def Jux, l’album prosegue ed amplia il percorso del nostro, ripartendo da dove il precedente Overflow aveva lasciato l’ascoltatore.

Il fatto è che rimaniamo “bachi” in un mondo che ci vuole conformi al matrix…restiamo umani, piuttosto, grosso modo questo è il concept del disco…“, parola di O’zì, se gli chiedi di spiegarti al volo il suo lavoro.

Costruito musicalmente su solidi breaks di batteria e giri di basso vorticosi, scavando tra samples di varia estrazione e provenienza, rispolverando timbri di synth qua e là e confezionando atmosfere diametralmente opposte a quello che l’ascoltatore odierno è abituato ad ascoltare come materia riconducibile alla voce “hip hop”, il disco è intriso di messaggi pe(n)santi, incentrati sulla quotidianità dell’era moderna e i suoi controsensi.

Il rimare risulta fluido grazie alla padronanza nell’uso del napoletano, arricchito da ospiti internazionali (Mr. Lif sul singolo Cosmo e Breezly Brewin’ dai Juggaknots, giusto per dire) e consapevolezza a tonnellate. Un raro esempio di rap “politico” nel senso più alto del termine, visto che non troverete egotrip e concessioni ruffiane all’ascoltatore.

D’altra parte, se in alcuni passaggi l’importanza del messaggio e l’eloquio diretto e senza filtri rischia di levare leggerezza all’ascolto, non è un problema nel quadro generale, vi abbiamo già detto della non facilità e del fatto che questo non è e non vuole essere un prodotto per tutti.

Ma tutti dovrebbero dare un ascolto a L’Uomo della Folla, Cosmo, Giovani Allievi o ancora BX-Rays.
Provate per credere.

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