L’abbacchio a scottadito secondo i Black Sheep

A Roma ce piaceno li polli, l’abbacchi e le galline, come canta un noto stornello da osteria che tanto diverte i forestieri in visita nella città eterna.

L’abbacchio, in particolare, è una tradizione locale dotata di seriosissimo bollino I.G.P. ed altro non è che l’agnello di 30-40 giorni d’età, particolarmente tenero e delicato. Mi rendo conto che questa è una barbara cosa e, come dice Jamie Oliver, sono delle creature meravigliose; però la loro carne è saporita e quindi prepareremo questo abbacchietto a scottadito con un contorno di patate sabbiose ultra veloce (che potete sostituire con la vostra average insalata, se volete essere ancora più veloci).

Cenetta pronta in meno di un’ora di lavoro che sbalordirà i vostri ospiti ignari, troppo occupati in un head nodding forsennato al sapor di millenovecentonovantaquattro (leggi: trombette in delay) con Non Fiction degli indimenticabili Black Sheep aka le nostre pecorelle preferite from Native Tongues.

abbacchio & patate

Ingredienti per due pecore nere:

  • 2-4 costolette d’abbacchio,
  • sale, pepe, rosmarino,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • 2 patate di media grandezza,
  • pangrattato,
  • olio extra vergine d’oliva.

Battete le vostre costolette con un batticarne, poi sbucciate le patate, tagliatele a cubetti e mettetele in un pentolone d’acqua fredda che porrete sul fuoco e porterete ad ebollizione.

Una volta sbollentate le patate, scolatele, fatele freddare e asciugatele con un canovaccio pulito.

Mettetele ora dentro una boule e conditele con un paio di cucchiai di olio, sale, pepe e qualche cucchiaio di pangrattato (e se siete gordi metteteci anche due cucchiaiate di pecorino grattato); mescolate bene. In una larga padella versate 5-6 cucchiai di olio extra vergine di oliva e i due spicchi d’aglio oltre ad un rametto di rosmarino, fate scaldare bene e versateci le patate: è importante che non siano troppe e che non si ammucchino (non verrebbero croccanti e neanche presentabili). Fatele cuocere finché non saranno dorate da tutti i lati.

Quando le patate saranno quasi pronte, prendete un’altra padella o una griglia e fatela scaldare; nel frattempo ungete leggermente le costolette con dell’olio, massaggiandole bene. Condite, ma solo col pepe (vogliamo che il calore della padella sigilli i liquidi della carne al suo interno prima di salare), e fate cuocere da ambo i lati finché non saranno ben abbrustolite, quindi salate e servite immediatamente.

Mangiate immaginando di nascere ad Astoria nel Queens: living the hard life, perché a volte un po’ di riflessione/evasione ci fa del bene.

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